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venerdì 11 giugno 2021

POVERO BRAMBILLA


Tanti i messaggi, le riflessioni e le telefonate arrivati da varie città, a seguito della pubblicazione del racconto Una giornata di Giovanni Brambilla. Tutti mostrano consapevolezza per quello che ci sta accadendo come esseri umani di quest’epoca così drammatica, e c’è persino chi si è interrogato angosciato sulla sorte del povero Brambilla. Affrontiamo continuamente temi come quelli presenti nel racconto, ma è probabile che la forma adottata abbia agito in maniera più diretta e umana su tante sensibilità. Ci scusiamo se non è possibile pubblicarle tutte.
 
Il tuo Giovanni Brambilla mi ha fatto pensare un po’ ai personaggi de Il Crematorio di Vienna di Parise e un po’ a quelli delle Vite di uomini non illustri di Giuseppe Pontiggia, trasferiti beninteso in chiave ecologica. Sento questa ispirazione particolarmente vicina alla poetica del Realismo terminale.
Giuseppe Langella
 
Straordinaria poesia prosaica che mostra tutto il potere dell’assurdo in ciò che vive il Giovanni Brambilla moderno. Nessuna possibilità di riscatto esistenziale nessuna lamentela consapevole, un corpo mai attraversato da un barlume di domanda, da una riflessione che gli permetta almeno di soggettivare un po’ la sua stessa vita. Nulla. Solo il lasciar che tutto scorra come la morte inevitabile che continua il suo cammino eterno e di sempre.
Giuseppe O. Pozzi
 
La giornata di Giovanni Brambilla purtroppo rispecchia fedelmente la giornata della stragrande maggioranza delle persone… Che triste eredità lasciamo ai nostri figli e nipoti… La vita avrebbe potuto essere tanto bella se solo ne avessimo avuto rispetto, ma ci stiamo distruggendo con le nostre stesse mani.
Mary Damè
 

Eh, sì, è proprio così, caro Angelo, come il tuo Giovanni Brambilla anch’io, quando mangio il pesce (che mi piace molto, se ben cucinato), penso sempre alle microplastiche di cui si nutre o agli immigrati morti nel mare, di cui i pesci si sono nutriti... così va il mondo, finché andrà... buona domenica. 
Franco Toscani    


Una giornata di Giovanni Brambilla: tanto accattivante sul piano letterario quanto devastante su quello esistenziale. Mi sto dibattendo fra piacere estetico e devastazione emozional-ecologistica.
Luca Marchesini




Povero Giovanni Brambilla! In che mondo è capitato?
Silvia Bianchi Barbanti
 
Il tuo racconto fa venire i brividi per il realismo che ormai è una condanna e, ahinoi, “l’uom non se ne avvede”.
Giovanna Ioli 


Veramente angosciante la giornata di Giovanni Brambilla.
Nicola Santagada 


È la tipica giornata di tutti noi, immersi e sommersi da veleni e rifiuti di ogni genere. Scritto molto bene.
Cataldo Russo
 
Beh, però non solo il Brambilla.
Aldo Stroppi
 
Ma qualcosa di sano questo cristiano quando lo mangia?
Donatella Mecca

 
Questa è una lettura devastante.
Rita Jacoviello
 
Terribile, distopico direi se non fosse che risponde al vero.
Gabriella Galzio
 
La triste ironia del tuo racconto, peraltro venata di godibile sarcasmo… D’altro canto il senso del racconto è molto chiaro e contribuisce a mettere rapidamente a fuoco, in chiave ironica, alcuni dei temi trattati dall’ottimo e circostanziato articolo di Roberto Alfieri che potrebbe risultare un po’ “pesante” ma che ho trovato estremamente attuale. 
Romano Rinaldi
 
La giornata del signor Giovanni Brambilla fa molto riflettere sui tempi attuali.
Maria Spinelli
 
Eh, mi dispiace, ma qui manca roba!
Si rasò con cura, scelse l’abbinamento giusto dei colori e si vestì. Avrebbe sfoggiato una cravatta a pois che avrebbe fatto ben risaltare la camicia e conferito alla giacca la giusta importanza”. Nulla da dire sulla provenienza e le qualità dell’abbigliamento?
Mi deludi, Angelo!
Girolamo Dell’Olio
 
Del Brambilla, sarebbe importante anche sapere quanto egli campò.
Nicolino Longo