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martedì 28 giugno 2022

DECLINO
di Luigi Mazzella

 
Il cocktail di irrazionalismi che segna il destino dell’Occidente.
 
 
Se la mentalità Occidentale è costituita da un cocktail di irrazionalismi, a) da quelli religiosi delle credenze monoteistiche mediorientali con le relative fantasie di un Dio unico, presente nell’alto dei cieli e Creatore dell’Universo, oltre che di una vita ultraterrena  che spunta dopo la morte e la decomposizione del corpo  dei soli  esseri umani viventi (gli animali e le piante muoiono invece per sempre) e b) da quelli pseudo filosofici dei platonismi che immaginano mondi iperuranici e anime vaganti che piombano sulla terra non c’è speranza alcuna di evitare il tramonto di quella parte di mondo in cui siamo nati e viviamo.
Per la gloria del Dio unico in cui, senza alcuna prova e ragionevole verosimiglianza credono, i fedeli ebrei, cristiani e islamici sono facile preda dell’irrazionalismo bellico e sono portati a sterminarsi a vicenda, oltre che a massacrare popoli atei, politeisti, animisti, panteisti e chi più ne ha ne metta. Per il fanatismo politico di raggiungere, a chiacchiere, il Bene di tutti, fascisti e comunisti, figli dell’idealismo filosofico tedesco di Hegel e nipoti di Platone si impegnano ugualmente in genocidi e conflitti feroci, macchiandosi di clamorosi crimini verso l’umanità perpetrati in nome di conclamati nobili fini.
Paradossalmente, tutti si dichiarano liberali, come quelli che utilizzano tale termine, pur condividendo le premesse filosofiche dell’illiberale idealismo post-hegeliano (vedasi, per l’Italia, Croce e Gentile, fanatici dell’universale e non solo in poesia). Si dichiarano amanti di una libertà che tolgono, però, con ostracismi e dinieghi di accesso al sistema massmediatico, a chi non la pensa come loro.
In un tale guazzabuglio caotico e passionale, dove non trovano spazio la logica e la ragione, chi non avverte o non condivide la cieca fiducia dei fideisti religiosi e dei fanatici dell’ideologia fascista o comunista non ha altra scelta che il silenzio e la rinuncia: in termini politici l’astensionismo o il voto nullo (quello in bianco, è utilizzato da gente corrotta nei seggi elettorali). Anche se ciò significa porre un altro tassello per la costruzione mostruosa dell’Irrazionale.
Non vi è via di scampo. Le vecchie etichette di Destra, Centro e Sinistra, sono soltanto espressioni di un inane nome.
Negli Stati Uniti d’America, Paese padrone sostanziale dell’intero Occidente, all’irrazionalismo guerrafondaio, voluto dalle necessità usuraie delle banche ebraiche, del “democratico” Joe Biden fa riscontro la becera esultanza di Donald Trump per la decisione della Corte suprema che abolisce il diritto delle donne all’aborto in nome di principi cristiani di una religione di Morte che finge di inneggiare alla Vita e che sostanzialmente odia il genere femminile.



In Gran Bretagna, un “folletto” tragicomico subissa il Pianeta di parole e iniziative stravaganti, sicuro che nel fronte opposto non ci siano alternative.
In Francia, un esangue Macron deve dimenarsi tra i passionali Melénchon e Le Pen e ai francesi non resta che la protesta dei giubbotti gialli, vero trionfo dell’irrazionalismo a livello popolare. In Italia, i “democratici” di Enrico Letta e i “fascisti” di Giorgia Meloni, riconoscendo la “paternità” hegeliana comune, sono attualmente uniti nel trovare aggettivazioni infamanti ed epiteti da trivio contro la Russia Europea: il tutto a maggior gloria del Nuovo Continente Nord-americano, divenuto il sostanziale padrone dell’Unione Europea E ciò, attraverso Wall Street e i tecnocrati bancari di Bruxelles e il meccanismo perverso della NATO.  
Che fare? Albert Einstein diceva che per cambiare le cose, occorre modificare la mentalità che le ha prodotte. Ora la mentalità dominante in Occidente è la conseguenza del cocktail religioso e filosofico di cui si è detto all’inizio. Cambiarla significa ristabilire il valore dell’insegnamento filosofico dei presocratici e dei sofisti non dissimile da quello di Confucio, Tao, Buddha e altri pensatori con i piedi per terra e senza le fantasie sognate dai cammellieri nell’arsura del deserto mesopotamico.
Dubito che le generazioni al tramonto della loro vita possano essere capaci di un tale cambiamento; anche perché non saranno esse ad assistere al tramonto definitivo e inevitabile dell’Occidente, pur avendo contribuito fortemente a determinarlo, insieme alle generazioni precedenti i cui postulati folli e irrazionali non sono state capaci di rimuovere.