Pagine

domenica 10 settembre 2023

NAZISTI A MILANO


 

L’Amministrazione Comunale di Milano sponsorizza una mostra sui neonazisti ucraini. 
 
L’ambiguità nasce dal voler considerare a tutti i costi e contro qualunque evidenza dei fatti, una serie di amministrazioni comunali rette da manager candidati dai partiti, da giovinastri senza alcun retroterra né militanza nelle lotte sociali, alieni da qualunque presenza attiva nelle piazze e dentro il dibattito culturale, con l’illusione che costoro possano fare gli interessi popolari e collettivi, come amministrazioni di “sinistra”. In genere sono dei “fighettini” che anche esteriormente non distingueresti da un pariolino o da un sanbabilino. Ben vestiti e ben educati (cioè pessimamente educati a garantire gli interessi delle lobbies e frequentatori di salotti e della società bene cui appartengono). Soprattutto a partire dagli ultimi trent’anni durante i quali i partiti (o quel che ne resta) si sono trasformati in ristrette aristocrazie dominanti e si differenziano solo per le clientele che riescono a garantire. Ecco perché la Giunta Sala e altre in circolazione finiscono per deludere coloro che ne hanno fatto l’elogio sperticato, senza aver minimamente fatto uno straccio di analisi di classe. Quando un assessore di Palazzo Marino dice pubblicamente che il patrimonio pubblico va affidato ad un fondo speculativo in cui la parte da leone devono farla i privati, senza che nessuno levi contro di lui lo staffile, come stupirsi della sponsorizzazione di una mostra? [Odissea]


 

Voci di dissenso


Avete iniziato ponendo il terrorista nero al Famedio, avete proseguito con il sostegno ai nazisti che occupano la Palestina, e coerentemente oggi fate propaganda ai nazisti ucraini.
VERGOGNATEVI.
Francesco Giordano
 
*
Come cittadino, sono colpito e davvero orripilato da questa iniziativa.  Lo sguardo in essere è quello del comandante di un Battaglione, che non ha una reputazione degna.  Inoltre ritengo diseducativo esaltare, o comunque valorizzare qualsiasi visione di violenza, anche se in difesa. Far risuonare come glorioso il sentimento di odio, anche se giustificato da torto subìto. Una istituzione non dovrebbe mai, a mio avviso, propagandare divise e armi, ma solo Pace, collaborazione tra i popoli, solidarietà e rispetto.   Siete ancora in tempo a evitare questa mostra, davvero inopportuna e di messaggio pessimo. Grazie per l’attenzione, e la riflessione.  
Sergio Genini -
un semplice cittadino.