Pagine

sabato 25 maggio 2024

VOTO E GUERRA



Ciao Angelo, buongiorno. 

Pensa: se Alleanza Verdi e Sinistra e Pace Terra Dignità, fossero un’unica lista, al momento saremmo a 6,8 secondo i sondaggi, mentre divisi una è appena sopra il 4% e l’altra invece è ancora lontana… Ci rendiamo conto? Tutti i motivi che non hanno permesso neanche di pensare ad una unica lista, che personalmente immagino senza averne una reale conoscenza: è stata una scelta sensata? È una domanda stupida? Sono così lontane dal punto di vista dei contenuti e della validità dei candidati, queste due liste, tanto da essere in rotta di collisione? Continuo con le domande stupide, e scusami, ma io non lo capisco, non lo capisco. Io sono andato a firmare per la lista Pace Terra Dignità, perché i contenuti motivanti li condivido assolutamente, però avevo già in me questa incomprensione, e ora non so che fare: dare il voto a una lista che non entrerà nel parlamento europeo? O perlomeno corre il rischio di non farcela, o invece darlo a chi ci andrà quasi certamente? Tra l’altro si contendono il voto dei compagni, rischiando di non raggiungere nessuno dei due il quorum, perché il bacino è lo stesso. Tu come la pensi? Io sono con te per quanto riguarda guerra e non violenza e armi, assolutamente, ma anche AVS ha un sé questi contenuti e ha sempre votato contro l’invio di armi. Come te per coerenza voterei PTD, ma nello stesso tempo nel parlamento europeo vorrei ci fosse la nostra voce, che invece corre il rischio di non esserci affatto, mentre è sempre più importante che ci sia chi contrasti l’andazzo di questa Europa, di questa Commissione, corrotta
dalle lobby e sempre allineata a Usa e Nato.

Sergio Genini



Di lettere come questa “Odissea” ne riceve di continuo. I dubbi dell’amico Sergio Genini, attivo militante pacifista e disarmista, sono da tempo anche i nostri. Personalmente li ho espressi più volte su queste pagine e in occasione di incontri pubblici. Alfonso Gianni lo ha fatto con un suo intervento giovedì 28 marzo scorso (vedi link qui riprodotto) https://libertariam.blogspot.com/2024/03/in-ordine-sparso-sul-fallito-tentativo.html

lo stesso ha fatto Ginevra Bompiani su queste pagine. Purtroppo l’unità auspicata non c’è stata, e questo ci ha messo tutti in crisi. Sono stati fatti degli errori ed io li ho denunciati pubblicamente. Tuttavia non possiamo rinunciare ad avere un punto di riferimento specificamente antiguerra, una lista che ponga una precisa demarcazione fra i guerrafondai e chi alla guerra si oppone; fra chi continua a mandare armi per il massacro e chi ha scelto la via della pace e della vita. Dobbiamo far capire, soprattutto a chi non vuole più votare, che questo è un vero e proprio Referendum fra la pace e la guerra; fra la ragione e la follia; fra donne e uomini di buona volontà e ciechi estremisti che vogliono portarci alla distruzione generale; fra la parola umana e cristiana del Papa e le armi dei massacratori, dei produttori di armi, della finanza di guerra che fa affari sul sangue di bambini incolpevoli, anziani, giovani, madri, padri, civili di ogni tipo che le devastazioni subiscono. Se ci convinceremo che questo è un Referendum fra pace e guerra, fra pacifisti e guerrafondai, ce la possiamo fare. Molti ci scrivono che voteranno Pace Terra Dignità, da ogni dove. Tanti che non avrebbero votato. Dobbiamo convincere tutti coloro che conosciamo e che non votano più, a fare questo passo. Dobbiamo convincere i cattolici a seguire la via negoziale e pacifica del papa e sostenere questa lista. Dobbiamo farlo con i cristiani delle chiese riformate, con le associazioni femminili, i comitati, i giovani, i lavoratori, le mamme che delle guerre hanno sempre subito il lutto; con le persone di cultura a cui stanno a cuore il patrimonio artistico e intellettuale. Dobbiamo attivarci e crederci. Questa lista potrebbe rivelarsi, com’è avvenuto per i Referendum sul nucleare e per l’acqua pubblica, una spiazzante sorpresa. Al lavoro, dunque, e con decisione. [A. G.]


 

 

La battaglia contro l’invio di armi in Ucraina è in testa al programma di Pace Terra Dignità e sarà la priorità dei  parlamentari eletti al Parlamento Europeo”.

Ginevra Bompiani

Raniero La Valle

Michele Santoro