Pagine

martedì 9 settembre 2025

RITMI DEL SUD


 
Tropea accoglie la sesta edizione di “Ritmi del Sud”: musica popolare, identità e innovazione in un evento di rilievo nazionale e internazionale
 
Tropea, perla della Costa degli Dei, si prepara ad accogliere la sesta edizione di “Ritmi del Sud”, un appuntamento imperdibile nel panorama degli eventi culturali e musicali del Sud Italia. Nata nel 2020 su iniziativa dell’Associazione “Culture a Confronto”, presidente Andrea Addolorato, la manifestazione si è affermata come festival della musica popolare identitaria del Sud, portando a Tropea artisti, ricercatori, appassionati e, soprattutto, un pubblico sempre più vasto ed entusiasta, in particolare tra le giovani generazioni.
L’evento si terrà il prossimo 10 settembre alle ore 21:30 nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Veneto, e vedrà esibirsi alcune tra le più rappresentative formazioni di musica popolare etnica meridionale: Balano’o (Calabria), Jonica Popolare (Puglia), Cantustrittu (Sicilia), tre gruppi che incarnano appieno lo spirito della manifestazione: fedeltà alla tradizione, apertura alla contaminazione e un forte dialogo tra passato e presente, attraverso sonorità antiche reinterpretate con linguaggi attuali.
La manifestazione gode di prestigiosi partner nazionali e internazionali, che ne certificano la qualità artistica e culturale, tra questi la Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP),  l’I.O.V. (The International Organization of Folk Art), organizzazione riconosciuta dall’UNESCO, e il Comune di Tropea, in collaborazione con il Gruppo Folk di Tropea e CalabriaSona.



Un progetto culturale unico nel suo genere
"Ritmi del Sud" non è solo un evento musicale, ma una produzione artistica e culturale strutturata, Marchio Registrato presso il Ministero Italiano dello Sviluppo Economico, che si propone di valorizzare le tradizioni musicali e popolari delle regioni meridionali - Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia - creando un luogo di incontro e confronto tra diversi linguaggi musicali, vocali e strumentali.
L’approccio dell’Associazione “Culture a Confronto”, fondata nel 2013, si basa su una visione dinamica e viva del patrimonio etnomusicale del Sud Italia. Lontano dalla logica della musealizzazione sterile o della riproposizione “cristallizzata” delle tradizioni, il festival propone un dialogo tra la tradizione e l’innovazione, ispirandosi alle teorie antropologiche di Ernesto De Martino, secondo il quale le tradizioni popolari devono evolversi e confrontarsi con le sfide della contemporaneità per mantenersi vitali e significative.



Tradizione e innovazione: un equilibrio consapevole
"Ritmi del Sud" si distingue per la capacità di unire, da un lato, musiche e canti che esprimono una profonda adesione culturale alle radici popolari e al sincretismo delle culture mediterranee e, dall’altro, una visione proiettata al futuro, capace di parlare alle nuove generazioni con linguaggi musicali rielaborati, senza però tradire l’autenticità dei repertori tradizionali. In quest’ottica, il festival diventa anche uno strumento di rifunzionalizzazione del patrimonio culturale immateriale, che non si limita alla mera conservazione, ma mira alla sua diffusione e reinterpretazione creativa.