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giovedì 11 settembre 2025

TAV. INCONTRO A VILLA PALLINI
di Associazione di volontariato Idra



Resoconto condiviso dell’incontro col presidente del Consiglio di Quartiere 5 mercoledì 3 settembre a Villa Pallini.
 
È durato più di un’ora il gradevole incontro con l’ing. Filippo Ferraro, giovane presidente della circoscrizione “Rifredi”, il quartiere più popoloso e delicato di Firenze, vera città nella città, mercoledì 3 settembre mattina. Un primo contatto era stato cortesemente stabilito a fine luglio dall’ing. Ferraro in relazione all’intervento di eradicazione, al Romito, di 16 maestosi platani che dall’argine assicuravano ossigeno, protezione e conforto agli abitanti di via Cosseria e all’avifauna locale. Ne era scaturita una conversazione telefonica ai primi di agosto che aveva suscitato - intorno ai temi anche più generali della cantierizzazione per l’Alta Velocità ferroviaria, della salvaguardia idraulica del territorio e dell’informazione sui risvolti ambientali e urbanistici del progetto - l’apprezzato interesse del presidente, e l’impegno ad accordare all’associazione un incontro de visu subito dopo le ferie estive.
All’appuntamento a Villa Pallini il presidente di Idra, che dal 1994 vigila sulle procedure e sui contenuti della ‘grande opera’ TAV lungo l’Appennino, in Mugello, a Sesto Fiorentino e a Firenze, si è presentato con un dossier di 133 cartelle e una chiavetta contenente ulteriori fonti e estratti video dedicati all’annosa avventura degli oltre 12 km di doppio sottoattraversamento Campo di Marte-Castello e della temeraria stazione sotterranea Circondaria (eufemisticamente denominata ‘Belfiore’ dal committente), capolinea di due soli binari (esclusivamente per i treni AV) ma piazzata accanto al nervoso torrente Mugnone.
Si è trattato finalmente della prima opportunità di rapporto con l’esecutivo cittadino, commenta l’associazione fiorentina, mentre persino le commissioni consiliari competenti, indifferenti alle segnalazioni e agli allarmi ripetutamente trasmessi col supporto di copiosa documentazione istituzionale, ignorano da oltre due anni ormai, attraverso le successive consiliature, le richieste di audizione inoltrate per le vie formali da Idra.
È stato così possibile illustrare di persona le fonti istituzionali che comprovano le “criticità concrete e attuali riscontrate nella realizzazione del passante sotterraneo Alta Velocità / Alta Capacità ferroviaria, con particolare riferimento agli impatti - diretti e indiretti - sul territorio del Quartiere 5 e sul buon governo della spesa pubblica”, come recita la lettera di accompagnamento al dossier.


Sei i capitoli nei quali è stata articolata la documentazione depositata nelle mani del presidente Ferraro, e sinteticamente illustrata nel corso del colloquio:
a)- il mancato collaudo tecnico amministrativo dello Scavalco AV Castello-Rifredi, e i suoi riflessi sulle condizioni di degrado dell’opera;
b)- l’ubicazione del progetto di nuova stazione, ritenuta da Idra infelice sul piano urbanistico (problema tuttora irrisolto) e trasportistico (per il danno conclamato a carico dei passeggeri con origine o destinazione a Firenze), ma anche e soprattutto ambientale: nonostante la pericolosità idraulica ‘alta’ del sito in cui risulta dislocata la ‘stazione Foster’ dopo il respingimento in conferenza di servizi, il 3.3.’99, del precedente progetto ‘Zevi’ ubicato in area a pericolosità idraulica ‘bassa’, è stata clamorosamente esonerata dall’indispensabile vaglio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale;
c)- la bizzarra sorte delle terre di scavo estratte dalle due frese in azione nel sottosuolo della città, che non saranno più utilizzate per la rinaturalizzazione ed il recupero ambientale di una ex miniera nel Valdarno aretino, a Cavriglia, e a realizzare, nella stessa area mineraria, il rimodellamento del paesaggio con una collina destinata a nascondere le ciminiere della centrale elettrica di Santa Barbara, ma più prosaicamente - come è stato possibile apprendere solo previa istanza presso il Ministero - al riempimento di una cava a Serravalle Pistoiese;
d)- la spinosa vicenda dei progetti di adeguamento idraulico del torrente Mugnone, col suo indotto nell’area del Romito, e la vana richiesta di ascolto presso la direzione Difesa del suolo della Regione;
e)- l’omessa presentazione, nel progetto esecutivo da tempo ormai in corso di attuazione, del piano di emergenza previsto dal DM 28/10/2005 “Sicurezza nelle gallerie ferroviarie”;
f)- la deludente interlocuzione con RFI in materia di trasparenza e informazione.



Il responsabile di Idra Girolamo Dell’Olio, che per 34 anni ha lavorato presso l’Istituto Professionale ‘Leonardo da Vinci’ di Rifredi, ha fatto dono all’ing. Ferraro del catalogo fotografico in bianco e nero ‘Prestaci un ricordo’, realizzato con le sue classi nei primi anni Novanta del secolo scorso - in collaborazione col gruppo fotografico dell’SMS di Serpiolle - rovistando nei cassetti e negli archivi delle abitazioni, delle parrocchie, dei circoli. E’ stata l’occasione, questa, per segnalare al nuovo presidente del Quartiere anche la promettente iniziativa di ‘adozione sociale’ della vallata del torrente Terzolle, avviata dall’associazione nel 2019 assieme al Comune di Sesto Fiorentino, allo stesso Quartiere 5, agli abitanti, agli amanti del sito e a svariate componenti civiche e associative, ma abortita con l’avvento del lockdown pandemico, e purtroppo mai più riattivata. C’è stato infine appena il tempo di iniziare ad analizzare - assieme al perito agrario Stefano Barchielli, un veterano della protezione idraulica pubblica nel territorio attraversato dai torrenti Mugnone e Terzolle - alcuni dei contenuti della relazione generale di Rfi relativa al progetto esecutivo del bypass sotto il fascio ferroviario in uscita da Santa Maria Novella al Romito. Idra ha proposto pertanto di tornare ad affrontare a un livello più adeguato di approfondimento questo e gli altri temi posti in evidenza nel dossier, attraverso incontri specifici, anche tecnici, nelle commissioni di Quartiere, o in audizione in Consiglio.
Nell’accomiatarsi da Dell’Olio e Barchielli, il presidente Ferraro ha da parte sua assicurato che visionerà con attenzione l’abbondante materiale fornito - come scrive Idra nella nota che lo accompagna - “a riprova della serietà e della gravità delle anomalie che - con nostra viva preoccupazione e giustificato sentimento di allarme - accompagnano gli scavi per la realizzazione del passante ferroviario Alta Velocità fra Campo di Marte e Castello, della nuova stazione Circondaria e delle opere connesse”.
Sembra dunque essersi aperta un’importante preziosa finestra di dialogo!