Fine
della storia? L'animale
è retto dall'istinto, la
sua ferocia, la sua atrocità hanno
un loro tragico recinto. Ben
più bestiale la disumanità! Nessun
altro come l'uomo è atroce nel
massacrare la sua stessa specie. Dedito
da sempre a guerreggiare, si
fece un solo Dio tutto bontà, così
da potere meglio odiare combattendo
le altrui divinità. Ma
sempre assolutissimo fetente venne
considerato il miscredente. Crocifisso,
ora in divina gloria, ci
fu, per vero, qualche vagabondo che
incise i gironi della storia purgando
la caligine del mondo. Quel
messaggio suo, mal digerito, risulta
fino ad oggi il più tradito. Sto
parlando di storie superate. Ora
langue persin l'ipocrisia con
la quale venivano ammantate le
spedizioni della ruberia. Ormai
si vuol che la brutale forza sia
di per sé ragione, senza scorza. Nell'ideale
dell'iperliberismo, culla
del suicidio universale, culmine
di qualunque peggior ismo s'annida
la franchigia d'ogni male. Le
guerre posson ora cominciare senza
che le si debba dichiarare. Da
noi sta per essere ultimata quella
che da più luogotenenti ai
poveracci venne scatenata, cementando
fascisti e delinquenti. Perciò
si vieta d'arrestar l'infame e
protestare a titolo di fame. Formalmente
ancor non abrogate, della
Costituzione si fa autodafè delle
norme di fatto cancellate: S'annuncia
dell'Italia gran decollo. Basterà
vietare ogni controllo! Ogni
stipendio vige illimitato! Altro
che comunismo osceno: il
tetto del massimo è saltato, ed
al minimo mai si pose freno. La
Regione toscana ci ha provato Ma
Giorgia prontamente l'ha impugnato. Va
aumentando la criminalità. Che
sia grave ormai la situazione, pur
distinguendone la casualità, sono
concordi con l'opposizione. D'accordo,
sì, ma che problema c'è? Vuoi
sicurezza? E fattela da te! Certo
lo Stato iperliberale coglie
il bandolo della matassa: l'inesorabil
legge universale di
chi langue e di chi se la spassa. L'età
della pietra è ritornata e
la storia può dirsi completata.