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venerdì 5 dicembre 2025

VE LO DICO IN VERSI
di Marcello Campisani



Fine della storia?
 
L'animale è retto dall'istinto,
la sua ferocia, la sua atrocità
hanno un loro tragico recinto.
Ben più bestiale la disumanità!
Nessun altro come l'uomo è atroce
nel massacrare la sua stessa specie.
Dedito da sempre a guerreggiare,
si fece un solo Dio tutto bontà,
così da potere meglio odiare  
combattendo le altrui divinità.
Ma sempre assolutissimo fetente
venne considerato il miscredente.
Crocifisso, ora in divina gloria,
ci fu, per vero, qualche vagabondo
che incise i gironi della storia
purgando la caligine del mondo.
Quel messaggio suo, mal digerito,
risulta fino ad oggi il più tradito.
Sto parlando di storie superate.
Ora langue persin l'ipocrisia
con la quale venivano ammantate
le spedizioni della ruberia.
Ormai si vuol che la brutale forza
sia di per sé ragione, senza scorza.
Nell'ideale dell'iperliberismo,
culla del suicidio universale,
culmine di qualunque peggior ismo
s'annida la franchigia d'ogni male.
Le guerre posson ora cominciare
senza che le si debba dichiarare.
Da noi sta per essere ultimata
quella che da più luogotenenti
ai poveracci venne scatenata,
cementando fascisti e delinquenti.
Perciò si vieta d'arrestar l'infame  
e protestare a titolo di fame.
Formalmente ancor non abrogate,
della Costituzione si fa autodafè
delle norme di fatto cancellate:
S'annuncia dell'Italia gran decollo.
Basterà vietare ogni controllo!
Ogni stipendio vige illimitato!
Altro che comunismo osceno:
il tetto del massimo è saltato,
ed al minimo mai si pose freno.
La Regione toscana ci ha provato
Ma Giorgia prontamente l'ha impugnato.
Va aumentando la criminalità.
Che sia grave ormai la situazione,
pur distinguendone la casualità,
sono concordi con l'opposizione.
D'accordo, sì, ma che problema c'è?
Vuoi sicurezza? E fattela da te!
Certo lo Stato iperliberale
coglie il bandolo della matassa:
l'inesorabil legge universale
di chi langue e di chi se la spassa.
L'età della pietra è ritornata
e la storia può dirsi completata.