Visto che
molti organi di stampa e di diffusione delle notizie riferiscono dello scambio
di corrispondenza, domenica scorsa 18 Gennaio, tra le due più alte cariche di
Norvegia e Finlandia e il presidente degli Stati Uniti, penso sia utile averne
a disposizione la traduzione completa perché ognuno possa formarsi un’opinione compiuta
e scevra da qualsiasi tendenziosa interpretazione. Jonas Støre, primo
ministro Norvegese, scrive a Donald Trump anche per conto del presidente
finlandese, Alexander Stubb, il 18-1-26 alle 15.48, in questi termini Oggetto:
Contatti transatlantici, Groenlandia, Gaza, Ucraina, e il tuo annuncio di dazi
ieri.
Caro Sig. Presidente, caro
Donald, Conosci bene la nostra posizione
su questi temi. Ma noi crediamo che dovremmo lavorare tutti per raffreddare la
situazione e de-scalare - molto sta accadendo intorno a noi e dobbiamo unire i
nostri sforzi. Proponiamo di sentirci a voce con te più tardi oggi stesso - con
entrambi o separatamente - facci sapere quello che preferisci. Migliori saluti, Alex e Jonas Risposta di D.J. Trump alle 16.15 Caro Jonas. Considerando che il
tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato 8
guerre e Più, non mi sento più obbligato a pensare unicamente alla Pace, anche
se sarà sempre predominante, ma posso ora pensare a quello che è bene e
appropriato per gli Stati Uniti d’America. La Danimarca non può proteggere
quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai loro hanno un “diritto di
proprietà” in ogni caso? Non ci sono documenti scritti, è soltanto che una barca
è arrivata a terra là centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo barche che
arrivavano là. Ho fatto molto di più io per la NATO di qualsiasi altra persona
dalla sua fondazione, ed ora, la NATO dovrebbe fare qualcosa per gli Stati
Uniti. Il mondo non è sicuro se noi non abbiamo il completo e totale controllo
della Groenlandia. Grazie! Presidente DJT
A questo punto dovrei scrivere “No
Comment” oppure usare l’identica formula in italiano: sono parole e
comportamenti che si commentano da soli. Tuttavia, la cosa è di tale enormità
che mi è impossibile non esprimere un parere di lettore (e scrittore) che
conosce l’espressione scritta e parlata in entrambe le lingue ed ha la
presunzione di qualche conoscenza dei processi mentali preposti a queste
funzioni. Primo punto,
quando chiunque ricopre un ruolo pubblico all’altezza dei protagonisti di
questo scambio di idee, la forma equivale alla sostanza. Dunque in sostanza, l’uomo più
potente del mondo rivela una ignoranza abissale dei meccanismi che regolano
l’istituzione che destina, a ragione o a torto, il prestigioso premio. Allo
stesso tempo, essendo convinto che quel premio sia assegnato a sproposito,
invece di denigrarlo come un inutile orpello, ne insegue il prestigio e lo
vuole a tutti i costi facendo di sé, inconsciamente, lo zimbello di turno. Non
essendo un esperto in psicologia o psichiatria lascio ad altri il compito di
trarre qualche conclusione in merito. Secondo,
riguardo l’appartenenza della Groenlandia alla Danimarca, un paese che
formalmente non c’entra nulla con gli interlocutori, se si trattasse di uno
scambio di battute tra ubriachi in osteria, non ci sarebbe molto da meravigliarsi,
ma a cotale e cotanta figura (o figuro) non è consentito fare affermazioni di
tale e tanta stupidità (… qualcuno è arrivato là in barca qualche centinaio di
anni fa da quel paese ma anche dal nostro paese…). C’è anche da
notare che a fronte di un invito ad una conversazione telefonica, a due o a
tre, nel suo delirio di onnipotenza, decide di rispondere per iscritto su carta
intestata precludendo agli interlocutori qualsiasi altro ragionamento più
sensato sull’argomento. Terzo, nelle
relazioni tra uomini di Stato i quali rappresentano tutta la popolazione di
quelle entità, non è consentito esprimersi pubblicamente a nome e per conto di
tutti in termini di tale rozzezza, bassezza e ignoranza in quanto si squalifica
l’intelletto e la cultura di tutta la cittadinanza che si rappresenta. Questo è il minimo indispensabile
che credo possa essere condiviso da chiunque legga queste poche righe. Se poi
qualcuno vuole vederci della genialità, prego, si accomodi. Però, per coerenza,
si metta uno scolapasta in testa e brandisca un mattarello così tutti possano
convincersi che è Napoleone.