“Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”. Antonio Gramsci - Quaderni dal carcere Tempo di funghi velenosi di muffe in camicia grigia che divorano alberi marci e licheni che gozzovigliano sulla scorza della malattia Tempo di grugni che rivoltano il sottobosco della morta coscienza foglie umidicce che odorano di sterco e ricci di putride castagne con aculei assetati di sangue Tempo di cinghialoni feroci che grufolano senza freni e s’ingozzano di cadaveri Tempo di grugniti rabbiosi spacciati per discorsi È il tempo della bestia silenziosa a lungo covata nell’oscuro ventre che mostra i canini in branco e latra finalmente libera l’istinto di azzannare Tempo della bava alla bocca che annega ogni pensiero È il tempo della parola coronata di spine bugiarde crocifissa al legnoso nonsenso Tempo di fogne che tracimano feccioso e nauseabondo Si guarda e respira il mondo È spurgo guerrier ch’entro ci rugge È il tempo del nostro peggio Tempo di mostri Tempo di resistere all’inverno delle anime ormai alle porte.