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venerdì 13 febbraio 2026

LE NOSTRE VOCI LIBERE
di Marcello Campisani


 
L'ignoranza è colpevole. L’azione è condizionata dall’informazione e l'immoralità dall'ignoranza. La telecrazia televisiva è indottrinamento di mera propaganda, infarcita di falsità e di ancor più insidiose mezze verità. L'opposizione è latitante. Sembra che non disponga più neppure di avvocati. O quanto meno sono scomparsi gli avvocati veri e sono rimasti gli avvocati bravi, capacissimi di votare Sì. Diversamente, il Governo al completo sarebbe, se non in galera, almeno sotto processo, per reati che vanno dall'alto tradimento (aver fatto sparire da ultimo - dopo averla azzoppata - la Corte dei conti, seppellendola sotto un Procuratore Generale, agli ordini del Governo, che può avocare e stoppare tutti i PM a lui sottoposti come tanti scolaretti) al concorso esterno in associazione mafiosa e contrattazioni in danno dello Stato. Magari avremmo potuto anche vedere Ilaria Salis patteggiare, in Italia, una veniale multa per i reati per i quali ha rischiato di crepare in Ungheria. Insomma, per decidere di esistere bisogna necessariamente saper spremere i succhi intimi del fenomenico mondo, ricavarne quell'anima che è prima e dopo il destino, la fonte di ogni cosa, come avrebbe detto P. P. Pasolini. Dietro gli asseritivi protagonisti della geo-politica c'è il vuoto, l'apeiron, o se volete tutta un'altra storia. Riguardiamo i mega ceffi com Trump, Milei & C. come se fossero il napoleonico spirito del mondo a cavallo di cui parlava Hegel, ma si tratta di un bluff, di un puro nulla, per di più sul piano inclinato delle stigmate di ogni fascismo, quali la superficialità e la faciloneria, foriere di ogni peggio. Non ce la caveremo, salvo che ci pensino le madri terribili le sole capaci di fare sul serio la rivoluzione, come quelle furie della carestia che il 6 ottobre del 1789 andarono a Versailles a prelevare la Corte, portarla a Parigi e indurre il re a ratificare la dichiarazione dei diritti dell'uomo. Al loro confronto, persino le emblematiche figure di Danton Marat e Robespierre appaiono dei meri frontman. Insomma, è indispensabile munirsi di asettiche fonti di informazione o quanto meno di parallele contro-informazioni. Rivolgersi cioè a voci non prezzolate, prive di padroni e di sussidi governativi. 



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