Mi si chiede, da molti, il mio voto
sul referendum. Dopo attento studio il prevalere del mio NO è grande come una
casa ed è sicuro come una roccia. I motivi sono tanti e sono quelli già da
molti ben illustrati. Tuttavia, quello di cui si parla poco ed è invece quello
fondamentale, è ben esposto nella nota di Enrico Grazzini che mi fa piacere
divulgare. [Marco Vitale]
Il vero quesito
per gli elettori è: volete voi dare a Meloni poteri simili a Trump e Putin? Sì
o No? Questo
voto non è altro che una prova generale del prossimo referendum costituzionale,
quello molto più importante sul premierato di Giorgia Melon. In questo scritto
suggerisco tre argomenti per la campagna a favore del No al Referendum Costituzionale sulla giustizia, tre punti che mi sembrano efficaci e finora
sottovalutati. Primo argomento: questo referendum in realtà
non è altro che una prova generale del prossimo referendum costituzionale,
quello molto più importante sul premierato di Giorgia Meloni. Il vero motivo
per cui Meloni, nella sua corsa spregiudicata verso l’acquisizione di un potere
personale quasi assoluto, ha indetto questo referendum è quello di abbattere
tutti i paletti e i contropoteri che potrebbero limitare il suo premierato.
Con il premierato lei verrebbe eletta direttamente dai cittadini: in questa
maniera scavalcherebbe in un solo colpo, grazie alla legittimità acquisita dal
voto popolare, sia i poteri del Parlamento della Repubblica che quelli
del Presidente della Repubblica. Avrebbe poteri simili, anche se più
ridotti, a quelli che hanno oggi Trump e Putin nelle due repubbliche
presidenziali, quella statunitense e quella russa. Meloni con il referendum
sulla Giustizia, apparentemente molto tecnico, sta preparando il
terreno politico per il premierato e per non avere in futuro più vere
opposizioni al suo potere personale. Infatti i veri vincoli al suo premierato
derivano, più che dai partiti d’opposizione, dalla magistratura, dai mercati e
dalle potenze estere. Meloni sa che non si può governare tranquillamente se gli
Stati Uniti si mettono di traverso; per questo si è resa compiacente con Biden
ieri sulla difesa armata dell’Ucraina, e oggi, con una bella capovolta, con
Trump sulla pace disarmata in Ucraina (anche se molto sfavorevole a Kiev). Così
Giorgia non avrà problemi con gli Stati Uniti. Poi, grazie all’aumento della pressione
fiscale per i lavoratori e i pensionati e i tagli alla sanità e alle spese
pubbliche, Meloni ha diminuito il deficit pubblico: così ha accontentato i
mercati, e la grande finanza ha abbassato lo spread. Big Finance ama la Giorgia
dell’austerità. L’ultimo contropotere al suo futuro di premier è la magistratura che
fa rispettare le leggi e la Costituzione: qui serve il referendum della
giustizia che non ha altro scopo di screditare la magistratura e limitare il
potere dei giudici che “remano contro il governo”. Meloni, dopo essersi
accordata con Trump (e anche con la von der Leyen, che però conta di meno),
dopo avere accontentato i mercati e limitato il potere della magistratura,
potrà raggiungere il suo vero obiettivo e assumere tranquillamente i quasi
pieni poteri con il premierato. Certamente l’opposizione blanda e gentile di
questo centrosinistra sarà l’ultima delle sue preoccupazioni. Fatte queste
considerazioni, occorre fare capire che la vera domanda a cui i cittadini con
questo referendum dovrebbero rispondere è: volete voi dare a Meloni
poteri simili a quelli che hanno già Trump e Putin? Sì o No? Il secondo argomento contro le ragioni del Sì è che il referendum modifica la
Costituzione in ben otto punti, e la modifica viene da una parte sola, da
destra. I Padri Costituenti hanno fatto una Costituzione non a maggioranza per
spaccare il paese, ma per unire il paese. La proposta di modifica unilaterale
della Costituzione deve essere respinta anche solamente perché è di parte. Il terzo
argomento propagandistico è forse quello più efficace: se votate sì date
meno potere alla magistratura ma soprattutto date molto più potere alla
politica e ai politici. Ci saranno meno controlli sui politici che potranno
fare più abusi di ufficio senza essere perseguiti. Anche le ruberie aumenteranno
perché la magistratura avrà meno possibilità di controllare. Volete
aumentare le ruberie e gli sprechi, Sì o No?