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domenica 29 marzo 2026

MUSICA
di Bruna Panella
 


I concerti dell’Assunta in Vigentino    
 
Bel concerto, con Graziella Baroli al cembalo, Marta Fumagalli contralto e l’Orchestra dell’Assunta diretta da Paolo Volta quello di mercoledì 25 marzo 2026 alla Chiesa di Santa Maria Assunta. La prima parte del programma era dedicata interamente a J. S. Bach con lo splendido concerto n. 2 BWV 1053 per cembalo, eseguito con piglio e precisione ritmica richiesti dalla scrittura bachiana di questo estroverso mi maggiore. Come sempre il grande Bach riesce a conciliare il rigore matematico con l’espressività dei suoi temi andando a toccare le corde profonde dell’animo. Aspetto questo molto evidente nel movimento centrale del concerto nella malinconica tonalità di do# minore. Il programma è proseguito con la Cantata BWV 200 seguita da un Recitativo e Aria tratti dalla Passione secondo Matteo BWV 244 dove il contralto Marta Fumagalli ha saputo rendere con grande espressività e drammaticità il contesto struggente del dolore “Se le lacrime sulle mie guance non possono nulla, oh, allora prendi anche il mio cuore!” È stata poi eseguita una delle otto Sinfonie per archi giovanili di Felix Mendelssohn, la terza in mi minore, composte fra il 1821 e il 1823 fra l’età di 12 e 14 anni (!) dando prova di una incredibile maturità musicale e mettendo in evidenza non solo la cantabilità dei suoi temi ma anche un rigore di scrittura derivato, in età così giovane, da uno studio già molto approfondito della composizione contrappuntistica. Non a caso sarà lui a “riscoprire” la Passione secondo Matteo dopo anni di oblio. 



Abbiamo poi ascoltato un pregevole “Salve Regina” del compositore Giacomo Francesco Milano Franco d’Aragona, a torto poco conosciuto. Eseguito dal contralto Marta Fumagalli che ancora una volta ha messo in luce il suo timbro di voce caldo ed espressivo, ricevendo, assieme a tutta lorchestra magnificamente diretta, ripetuti ed entusiasti applausi. Calabrese di nascita (1699 - 1780), Milano era un personaggio eclettico: diplomatico, uomo politico, musicista di talento e apprezzato cembalista, ma anche marchese di San Giorgio e di Polistena, principe di Ardore e del Sacro Romano Impero. Fu allievo a Napoli di Francesco Durante cui regalò un puledro di razza selezionato nelle sue scuderie di  Polistena. Per sdebitarsi Durante gli dedicherà un suo “Salve Regina”.