I concerti dell’Assunta inVigentino
Bel
concerto, con Graziella Baroli al cembalo, Marta Fumagalli contralto e
l’Orchestra dell’Assunta diretta da Paolo Volta quello di mercoledì 25 marzo 2026
alla Chiesa di Santa Maria Assunta. La prima parte del programma era dedicata
interamente a J. S. Bach con lo splendido concerto n. 2 BWV 1053 per cembalo,
eseguito con piglio e precisione ritmica richiesti dalla scrittura bachiana di
questo estroverso mi maggiore. Come sempre il grande Bach riesce a conciliare
il rigore matematico con l’espressività dei suoi temi andando a toccare le
corde profonde dell’animo. Aspetto questo molto evidente nel movimento centrale
del concerto nella malinconica tonalità di do# minore. Il programma è
proseguito con la Cantata BWV 200 seguita da un Recitativo e Aria tratti dalla Passione
secondo Matteo BWV 244 dove il contralto Marta Fumagalli ha saputo rendere
con grande espressività e drammaticità il contesto struggente del dolore “Se le
lacrime sulle mie guance non possono nulla, oh, allora prendi anche il mio
cuore!” È stata poi eseguita una delle otto Sinfonie per archi giovanili di
Felix Mendelssohn, la terza in mi minore, composte fra il 1821 e il 1823 fra
l’età di 12 e 14 anni (!) dando prova di una incredibile maturità musicale e
mettendo in evidenza non solo la cantabilità dei suoi temi ma anche un rigore
di scrittura derivato, in età così giovane, da uno studio già molto
approfondito della composizione contrappuntistica. Non a caso sarà lui a
“riscoprire” la Passione secondoMatteo dopo anni di oblio.
Abbiamo
poi ascoltato un pregevole “Salve Regina” del compositore Giacomo Francesco
Milano Franco d’Aragona, a torto poco conosciuto. Eseguito dal contralto Marta Fumagalli che ancora una volta ha messo in luce il suo timbro di voce caldo ed espressivo, ricevendo, assieme a tutta l’orchestra magnificamente diretta, ripetuti ed entusiasti applausi. Calabrese di nascita (1699 - 1780), Milano era un personaggio eclettico: diplomatico, uomo politico, musicista di
talento e apprezzato cembalista, ma anche marchese di San
Giorgio e di Polistena, principe di Ardore e del Sacro Romano Impero. Fu
allievo a Napoli di Francesco Durante cui regalò un puledro di razza
selezionato nelle sue scuderie di Polistena. Per sdebitarsi Durante gli dedicherà un suo“SalveRegina”.