IL PROBLEMA IRRISOLTO DELLA MORTE
di Pino Aprile
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Vignetta inviata da un lettore
da Amsterdam
Il problema irrisolto delle filosofie e delle religioni è
sempre stato quello della morte. Della “fine”. Che non è tale, se resta il
ricordo, per i greci, che cercavano l’immortalità nella fama.
Non è tale, per le religioni orientali, se la
vita è un continuo rinascere in forme diverse. Che non è tale, per il cristianesimo, se la vera vita comincia con
quella che chiamiamo morte che, quindi (ecco il colpo di genio) non esiste.
Interessantissimo è vedere come tutto questo
divenga una nuova fisica, proposta da Faggin, basata sulla coscienza che
preesiste alla materia, e di cui (della coscienza creatrice) la fisica
quantistica sarebbe una manifestazione e strumento. Lo spiega in Oltre l’invisibile. Affascinante!
Da ateo, buona Pasqua.
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da Amsterdam