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domenica 26 aprile 2026

IL RITO DEI SERPARI DI COCULLO
di Pierangela Micozzi




La voce indimenticabile del compianto Emiliano Giancristofaro, soleva narrare: “che San Domenico abate era un monaco benedettino originario di Foligno, che giunse in Abruzzo divenendo poi protettore dalle tempeste e dalle grandinate. San Domenico passando per Cocullo, assunse anche il ruolo di protettore dai morsi delle serpi, nonché dei cani rabbiosi. San Domenico abate nella sua taumaturgicità, lo si venera anche per ricevere protezione dal mal di denti. La fama del Santo si è così capillarmente diffusa – ribadisce sempre il prof. Giancristofaro non solo nel Molise, ma anche nella Ciociaria e in tutta la regione Abruzzo ed oltralpe. Da allora ad oggi il Santuario di San Domenico a Cocullo richiama devoti da ogni dove e vi si recano il primo giovedì di maggio per assistere anche ad un rituale religioso di cui si è impossessata perfino l’industria turistica”. Devozione, ritualità, religiosità e folklore. Il 30 aprile 2026 si potrà percorre lo straordinario, terapeutico percorso di San Domenico immersi fra natura, pace, benessere.