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sabato 16 maggio 2026

FINIAMOLA CON QUESTA DISGUSTOSA RETORICA!
di Angelo Gaccione


 
Requiem per Bakary Sako.
 
I
nvisibili un cazzo, le baraccopoli dove vivono come bestie sono visibili anche dallo spazio. Le sanno bene il presidente della Repubblica, i Governanti, i Dirigenti dei partiti, i Sindacalisti, i Militari, la Guardia di Finanza, la Polizia, i Carabinieri, i Giudici, gli Avvocati, i Servizi Segreti, il Papa, i Cardinali, i Monsignori, i Giornalisti, i Professori, le Maestre, gli Educatori, gli Imprenditori, i Calciatori, gli Attori e le Attrici, i Musicisti, i Presidi, i Funzionari, i Direttori di ogni tipo di Istituzione… Tutti lo sanno e lo sappiamo, ma facciamo finta di non saperlo. Sappiamo bene chi li tiene in schiavitù, conosciamo i loro volti e i loro indirizzi. Conosciamo anche i volti degli Schiavisti e i loro indirizzi, i volti e gli indirizzi degli Aguzzini, dei Caporali, dei Teppisti, dei Delinquenti, dei Razzisti bianchi con l’anima nera, ma non facciamo nulla di concreto. 



Ci sciacquiamo la bocca con la parola Resistenza, ma non creiamo squadre di nuovi Partigiani in ogni quartiere in grado di farla pagare cara ai teppisti e agli aguzzini. Blateriamo di Diritti, Democrazia, Uguaglianza come se l’avessimo davvero vista tutta questa magnificenza. Ci esaltiamo con la disgustosa retorica della Costituzione più bella del mondo, ma resta appunto disgustosa retorica. Dove l’avete mai vista questa uguaglianza? Dove viene praticata questa legge uguale per tutti? Quando avete visto applicare la volontà espressa dal popolo con il voto? Io so che esiste la Legge che i potenti esercitano a loro tutela, ma non esiste la Giustizia



Lo vedo nelle paghe da fame di gente come noi e negli onorari milionari dei dominatori; lo vedo nei nostri sacrifici e nei loro privilegi; nelle nostre modeste abitazioni e nei loro super-attici; nella nostra difficoltà di curarci e nelle loro cliniche esclusive; nei nostri lavori precari, nei nostri debiti, nei nostri morti per guadagnare il pane, nei nostri figli privi di opportunità, nelle nostre vacanze in città, nelle nostre pensioni da fame. Io lo vedo in ogni segnale del nostro vivere sociale e non vedo né uguaglianza né giustizia. Io vedo che si spende per la guerra e non si spende per la salute. Io vedo che metà della Nazione, la più ricca, non paga le tasse. Io vedo che tutto ciò che è pubblico e pagato con i nostri sacrifici viene lasciato languire, mentre tutto ciò che è privato prospera. Io vedo, ho gli occhi per vedere e vedo. E vedo che è tempo che a pagare siano i responsabili.