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venerdì 8 maggio 2026

GRAZIE ALEX
di Laura Margherita Volante
 


Alex Zanardi

Se il 31 ottobre 2006 per un incidente mortale sulla super strada per Roma ce l’ho fatta è grazie a te. Mia figlia mi portò, mentre ero ricoverata in gravi condizioni, la rivista di Psicologia Contemporanea (ero abbonata da anni).
Leggendo l’intervista ad Alex Zanardi sull’incidente che gli tranciò le gambe, mi colpì una delle sue risposte. Col suo spirito semplice e intelligente dichiarò di concentrarsi sulla metà che gli era rimasta. Questa risposta cambiò il mio approccio con la vita, con il rischio realistico di fronte ad una eventuale amputazione. Nessuno ne parlava ma avevo intuito di essere in pericolo di vita o di rimanere su una carrozzella. Reagii di colpo alla celata disperazione con la forza della speranza: “Se ce l’ha fatta lui ce la farò anch’io”. Pensai. “Con le protesi starò in piedi, di giorno con il bastone dal manico di cuoio e la sera con quello di vernice nera con lo swarovski” dissi all’infermiera divertita. Subii molti interventi chirurgici, anche di molte ore, affrontai una ventina di camere iperbariche, un innesto di lembo muscolare, ecc...
In piedi sulle mie gambe ho potuto, dopo un paio di anni, fare dei viaggi da sola, con treni e aerei, avendo introiettato nella mia anima l’esempio e la lezione di Zanardi. Non è passato giorno senza pensare a lui, al mio amico reale nella mia immaginazione. Grazie campione dei campioni, eroe di coraggio e umanità. Ti ho voluto bene anche senza conoscerti di persona. Ti seguivo in tivù piena di stima e ammirazione, emulandoti e con le mie modeste capacità ho affrontato con accettazione ogni difficoltà, che si è presentata. E soprattutto con la serenità e la fiducia trasmessemi. Persino i medici si stupirono non poco. E ancora oggi. La tua forza è stata la mia come un miracolo. Buon viaggio Alex, il cielo ha grandi spazi per accoglierti con amore.