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giovedì 14 maggio 2026

LE INIZIATIVE DEL CECAM




Sabato 16 Maggio, alle ore 18:30, nella sede dell’Associazione Culturale Ce.C.A.M., in Piazza Elettra, a Marconia, sarà presentato il libro Crepe vive   di Maria Antonella D’Agostino. Dopo i saluti di Antonio De Sensi (Assessore alla cultura del Comune di Pisticci); Giovanni Di Lena (Presidente del Ce.C.A.M.), dialogherà con l’Autrice.


Soffice e incisiva, la poesia di Maria Antonella D’Agostino sembra impressionata sulla carta attraverso un processo che ricorda quello fotografico. La luce dell’esistenza attraverso il suo animo che come un prisma ne scompone gli effetti, talvolta anche le cause, lasciando sul foglio la trasposizione vivida dei suoi sentimenti. I suoi versi si caratterizzano per la loro leggerezza e profondità, semplicità umanizzante e ricerca dell’assoluto. Versi, che come fiori dolci e tenaci, sorgono dai sassi aspri della vita, forti e delicati per lasciare al lettore il sapore del loro profumo […] dalla prefazione di Cristiano D’Orazio.


Maria Antonella D’Agostino, materana e laureata in Scienze dell’Informazione, ama sperimentare le varie tecniche artistiche ed espressive ed è proprio attraverso questa ricerca che, dopo la pittura e il libro d’arte, è giunta alla poesia. Arte e poesia che considera la sua “aria”. I suoi versi spaziano dall’amore al dolore, dai sogni alle illusioni e alle disillusioni, dal dubbio alla Fede. Forte è il suo rapporto con la natura e soprattutto con il mare, luogo d’incanto in cui sfociano sogni e desideri, fonte primaria di vita, confidente e consolatore. Crepe vive (marzo 2026) è la sua ottava silloge poetica. Le altre pubblicazioni sono: Rose appassite e schegge di cristallo, (2007); Sfondando l’azzurro, sfiorando l’abisso, (2011); Non sono petali, (2014); Figlia di Tetide, (2015); Parallele, (2021); Considerazioni quasi notturne, (2023); Polvere sul comò, (2025). Nel 2021, inoltre, ha pubblicato il romanzo H2O. È componente di varie giurie letterarie. Dall’aprile del 2012 è presidente dell’Associazione Culturale “Matera Poesia 1995”.