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domenica 28 giugno 2026

LA PRIMA PAROLA
di Carlo Di Legge
 

Il primo libro della Bibbia ebraica, la Torah, che noi chiamiamo Genesi, prende anche nome dalla prima parola: bereshit. Essa, tradotta nel greco en arché, è origine/fondamento di ciò che esiste: in tal senso nel testo di Rita Pacilio si legge, “se ci sono leggi significa/che c’è un legislatore/antico /…/regola esatta/la prima parola semplice/essenziale/nel giorno generato da se stesso. E si ripete.” - 19. Quasi un proemio. Per seguire in parola la prima parola occorre “mettersi sottosopra/avventurarsi nel fiato” - 9 e si avrà “la storia” - 9 che verrà detta nel flatus vocis, appunto, in pulsazione e ritmo: “La mappatura del battito/il doppio tempo” 11, nella modalità visionaria:
Prova ad abitare con una foglia
sull’albero. Nella testa avrai
la convulsione del vento e imparerai
la pazienza della stessa poesia - 12
 
La lingua semanticamente dura che l’autrice aveva trovato, negli ultimi lavori appare in risoluzione, in avvicinamento ai moduli del parlare quotidiano, e quella ritorna solo a squarci:
 
… in futuro mi parlerai
sotto la magnolia, sulla sponda
del giardino ci legherà una foglia
mi spiegherai come ritornare
nel ricordo
lo scambio della voce
infilando le braccia in maniera
eloquente - 10-11,
 
sempre con illuminazioni di canto:
Si mantiene punta di lancia
il filo di pioggia all’acqua del pozzo
posato
scosso nell’indivisibile momento
arreso e dolcemente unto
trapassato
 
sparito in un flusso senza coscienza
ferruginoso in un corpo a corpo
così acuto il taglio come a liberare
la doglia e la voglia a non dire. - 25-6
 
L’indagine vede il male nel mondo -17, il silenzio, che sia “pieno e dolce”- 21, il senso del tempo - 14, “questo labirinto che non so sorvegliare” - 51, il passato, il riemergere dei ricordi, i prossimi e l’umanità, e il non riuscire talvolta all’altezza dello “stare nella parola” - 32, la difficoltà in esistenza, a volte sì “beatitudine” ma “innalzata sulle lame” - 23 , verità e paura, guerra e pace. Ma permane la necessità di amare 13, 15, 22, 34, 43, 48, 49 nonostante qualche inconveniente, e soprattutto che “la certezza di Dio l’ho conosciuta” 38 in una fede senza misteri, perché si dev’essere come bambini (Mt 18, 3-6) e la fede in Dio è anche la nostra speranza nello stare dell’adesso:
Dio ci dona sonni quieti,
questa è la pace
ogni volta che un’ora dura anni
l’eternità - 16
 
Parola è anche, nel IV Vangelo, valore metafisico del Logos o Verbo, comunque lo si voglia tradurre: verbo incarnato perché «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). E, nell’incipit di questo ininterrotto flusso di versi (9-51) che costituisce il poema, è che “La prima parola possiede la vita” (9). Ma, siccome in questo caso si tratta di poesia, è un modo diverso e altrettanto calzante di cercare la corrispondenza tra l’ordine delle parole e l’ordine delle cose.
 

Rita Pacilio
La prima parola
Di Felice Edizioni, 2025