Ciao Angelo,
sperando che possa essere di qualche interesse, sottopongo alla tua attenzione
una breve lettera di scuse che ho di recente inviato ai due maggiori quotidiani
sardi. Mi piacerebbe poi incontrati per parlare di pacifismo e disarmo, quando
avrai voglia e tempo. Grazie, Gianluca. * Il pacifista e disarmista Gianluca Rossetti, a distanza di oltre
quarant’anni, chiede pubblicamente scusa al popolo sardo e all’Italia intera,
per avere da giovane, tramite il servizio militare, contribuito ai danni verso
la nostra meravigliosa isola. Un gesto prezioso ed ammirevole. Oggi Gianluca è
molto attivo nelle iniziative contro la guerra e presente assiduamente ai sit-in
in Piazza del Duomo a Milano contro il massacro dei palestinesi.
Alle
cittadine e ai cittadini della Sardegna, e dell’Italia intera. Sono un 63enne desideroso di fare ammenda. Ho svolto il servizio militare di
leva nel 1983, in un reparto di artiglieria, partecipando a diverse
esercitazioni di tiro nei poligoni militari di Capo Teulada (CA), Monteromano
(VT) e Meduna Cellina (UD). A quel tempo non avevo ancora maturato alcuna
consapevolezza riguardo le implicazioni etiche e ambientali che comporta il
prestare servizio nell’esercito e provocare esplosioni di ordigni (nel mio caso
un centinaio di granate da 155 mm) e purtroppo non avevo preso nemmeno in
considerazione l’obiezione di coscienza e il servizio civile come alternative
alla leva obbligatoria. Ora, alla soglia della senescenza, e orientato verso
ideali di pace e di tutela dell’ambiente, provo un senso di rammarico e
vergogna per le azioni da me compiute in quel lontano 1983. Desidero quindi chiedere
scusa al popolo pacifista ed ecologista della Sardegna, e a tutto il popolo
italiano, per aver contribuito al gravissimo e nefasto inquinamento di quel
meraviglioso angolo di Sardegna che è Capo Teulada, nonché delle altre zone del
nostro Paese destinate a svolgere la funzione di poligono militare.