ARCIVESCOVI E POTENTI
di Angelo Gaccione
L’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia ha indirizzato un
vibrante ammonimento ai Potenti della terra a seguito del regalo che il
presidente turco Erdogan ha coerentemente fatto ai delegati del vertice della
Nato: una pistola con sei colpi e un biglietto con i complimenti. Apprezzo il
monito dell’arcivescovo, ma il dono non poteva essere più coerente nei
confronti degli uomini di morte riuniti in quell’assise. Pino Corrias su il
Fatto Quotidiano di sabato 11 luglio ne ha, deliziosamente, fatto un magnifico
affresco. Quel trafiletto mi ha fatto venire in mente che nel febbraio 2022
avevo scritto questo testo poetico dal titolo “Poesia impertinente”, ora nel
volume Una gioiosa fatica (La Scuola di Pitagora ed.). Potrebbe tornare
molto utile questo revolver alle Alte Eccellenze che lo hanno ricevuto, se la
Terza guerra mondiale verso cui ci stanno portando, cominciasse a far sentire
il suo cupo rimbombo sui palazzi e le istituzioni della Città Eterna. La poesia
è un dono per i lettori e le lettrici di “Odissea” che hanno, come noi in
uggia, i guerrafondai di ogni tipo.

Il dono di Erdogan ai Sign... della Nato
Poesia
impertinente
Che farete quando sparirà
l’inverno?
E quando dalle nuvole non
scenderà una goccia
per anni ed anni, che farete,
di grazia?
E quando il caldo torrido
brucerà i raccolti
e renderà sterile la terra,
che farete allora
miei cari idioti statisti e
vili governanti?
E voi, sì, dico a voi,
stupidi indifferenti bipedi,
che fate un’alzata di spalle
davanti alla catastrofe
che vi si sta apparecchiando,
che farete voi?
A chi chiederete asilo?
Dove vi riparerete?
E l’elemosina a chi la
domanderete?
A chi stenderete la mano?
Non vi servirà né il Dio
della Tecnica
e tanto meno il Dio degli
eserciti.
Siate prudenti e conservate
almeno il cianuro:
ne avrete maledettamente
bisogno.
Le armi custoditele con cura,
e le pallottole, soprattutto,
mi raccomando,
per mirare dritto al cuore.
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