Questa domanda è
stata formulata sui Social alla scrittrice genovese Elisabetta Violani. Ecco la
sua risposta attraverso “Odissea”. L’origine dello stato ebraico è avvenuta con un atto di violenza
terribile sulla popolazione che abitava quelle terre ed è parte integrante del
sionismo propriamente detto, quindi a mio avviso il sionismo è amorale,
sacrilego e avvenuto con il consenso esplicito dell’Occidente. Inaccettabile.
Posso anche azzardarmi a dire che nella storia abbondano i soprusi e i furti di
terre, certamente non etici, ma che hanno evitato carneficine. Non esistono
quindi un sionismo buono e un0 cattivo, uno moderato e uno estremista, uno
progressista e uno conservatore, esiste un solo sionismo che pretende la terra
promessa biblica, giustificando la guerra come mezzo per ottenerla e la cui
conseguenza inevitabile è la morte, per lo più di civili innocenti, adulti e
bambini, neonati compresi, come succede in tutte le guerre, quindi non rinnega
il genocidio a Gaza (a me nulla importa della parola, non spendo neanche un
nanosecondo per giustificare o no la parola genocidio, per quello che mi
riguarda diciamo pure strage schifosa, annientamento apocalittico, eliminazione
totale di un popolo, chissenefrega di una parola di fronte a corpi di bimbi
ridotti a brandelli oppure sopravvissuti mutilati, privi di braccia o gambe o
magari sia di braccia che di gambe), l’invasione brutale della Cisgiordania e
quella del Libano. Ricordo solo che in un testo ebraico (non importa che sia la
T0ràh o il Talmud, se a qualcuno interessa questo particolare se lo vada a
cercare) si dice che “uccidendo un essere umano si annienta un universo” (non
so se le parole usate sono esattamente queste, ma il concetto è esattamente
questo qua, detto in maniera semplice, per essere capito da tutti).Ecco la mia risposta ai tanti che mi hanno fatto la domanda.