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sabato 11 luglio 2026

POESIE
di Tania Chimenti
 


La gioia è appoggiata ai teli
sulle ringhiere dei terrazzi.
Le case al mare lo sanno,
mentre i giovani asciugano
al vento il tempo.
Lentamente risaliranno
i rimpianti:
efflorescenze saline
che ricoprono di bianco.
 
*


Degli amanti non si attende il ritorno.
Del cancro, sì.
Così il tuo silenzio fu interpretato
dai compagni come il ritorno del temibile.
Quella volta però fu diverso:
era tempo di fiori d’arancio.
Si seppe poi che al matrimonio
avevi invitato uno solo dei compagni,
lasciando gli altri
in quel disincanto muto
di chi scopre di non avere più
nulla in comune.
Io invece,
anche nella nostalgia
invetriata dal ricordo,
ho tenuto con me
quell’estraneità
come si tiene un vizio.
L’abitudine a perdere.
A perdersi.