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domenica 5 luglio 2026

TI AMO POPOLO CHE SOFFRI
di Zaccaria Gallo


Mutilato dalle armi di Israele
il popolo di Dio

Dal ventre oscuro e fresco della terra,
 dall’anfora conservata con il cibo della libertà,
 nella notte folle della follia dei potenti,
 tintinneranno i venti,
 scompiglieranno i petali di tutti i papaveri del mondo
 e gemeranno i morti ammazzati
 che sognano risvegli senza più pianti.
 
Giace l’ora dell’umanità nel sangue e nel dolore
e le ferite hanno un canto che reclina lontano
la speranza e il desiderio.
 
Ma verrà il tempo della mietitura,  
per parlare al cuore di chi vive la pace.
L’ombra del lupo e del leone feroce  
si spegnerà in quella luce partigiana.
 
 E s’uniranno belle fate a danzare,
come stelle, sui fili d’erba del prato dell’amore:
le guarderemo, sorelle,
per tutto il lungo giorno dell’assenza di guerra.
 
Ti amo popolo che soffri.