TI AMO POPOLO CHE SOFFRI
di Zaccaria Gallo

Mutilato dalle armi di Israele
il popolo di Dio
Dal ventre oscuro e fresco della terra,
dall’anfora conservata con il cibo della
libertà,
nella notte folle della follia dei potenti,
tintinneranno i venti,
scompiglieranno i petali di tutti i papaveri
del mondo
e gemeranno i morti ammazzati
che sognano risvegli senza più pianti.
Giace
l’ora dell’umanità nel sangue e nel dolore
e le
ferite hanno un canto che reclina lontano
la speranza
e il desiderio.
Ma verrà
il tempo della mietitura,
per parlare
al cuore di chi vive la pace.
L’ombra
del lupo e del leone feroce
si spegnerà
in quella luce partigiana.
E s’uniranno belle fate a danzare,
come
stelle, sui fili d’erba del prato dell’amore:
le
guarderemo, sorelle,
per tutto
il lungo giorno dell’assenza di guerra.
Ti amo
popolo che soffri.

il popolo di Dio