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martedì 4 agosto 2026

LA TRILOGIA DI GROSSMAN
di Gabriele Scaramuzza


V. Grossman

Con Il popolo è immortale si conclude l’edizione italiana della grandiosa trilogia dedicata da V. Grossman all’invasione nazista dell’Unione Sovietica, iniziatasi il 22 giugno 1941 e conclusa con la disfatta tedesca a Stalingrado. 
Cronologicamente, per anno di pubblicazione e per il periodo di cui tratta (i primi tempi dell’invasione tedesca), Il popolo è immortale è in realtà il primo dei tre romanzi (seguiranno StalingradoVita e destino): esce a dapprima puntate su Stella Rossa nel 1942, e rivisto e completato nel 1945. Percorre un’oasi di resistenza nei mesi dell’inesorabile avanzata dei tedeschi e nelle inarrestabili ritirate di sovietici, è scritto con puntualità, freschezza e grande fiducia nell’ umanità del popolo russo. Improvvisamente assalita da forze soverchianti, impreparata ad affrontarle, colta alla sprovvista, anche per il colposo comportamento di Stalin, l’Unione Sovietica si ritira continuamente, soccombe dapprima. La Postfazione di Chandler e Volochova è di estrema utilità per contestualizzare e meglio intendere il romanzo nella storia del suo farsi. Così come l’appendice completa in modo assai istruttivo il materiale antecedente.
Non sono tempi, quelli, in cui ancora si possa scegliere tra guerra e no; la guerra aggredisce senza scampo, certo per colpa di Hitler. La si ha addosso senza tregua nella propria carne, nel proprio sangue, nei propri campi, nei propri animali; il problema è come ci si debba difendere, come la si possa affrontare, come si possa sopravvivere. Emergono le qualità umane, le viltà, la dignità, in una ampia gamma di esistenze comunque ferite. Qui, e tanto più negli altri romanzi, la scrittura di Vasilij Grossman emerge in tutta la sua duttilità, la sua inarrivabile forza, la sua straordinaria “bellezza”. Non a caso è Guerra e pace che Grossman porta con sé a Stalingrado… 


 
 
Vasilij Grossman
Il popolo è immortale.
A cura di Robert Chandler e Julija Volochova.
Traduzione di Claudia Zonghetti
Adelphi, Milano 2024.