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domenica 30 agosto 2026

LA VOCE DEI LETTORI



Illustre Professore,
tornando a leggere la Sua intervista*, dove traspare con solennità la sua encomiabile umiltà, desidero esprimerle il mio più vivo compiacimento per la straordinaria lucidità che la attraversa, in particolare per la profondità della sua riflessione conclusiva. L’aver individuato nel dogma della inevitabilità della guerra il luogo comune più pernicioso del nostro tempo costituisce un contributo di altissimo spessore critico. Rifiutare l’idea che il conflitto armato rappresenti un tratto ineliminabile della natura umana — una verità che la cronaca odierna rende purtroppo ancora più urgente — significa sottrarre il futuro alla retorica della fatalità, restituendo alla politica e alla cultura la responsabilità primaria della costruzione della pace.
La ringrazio per questo autorevole richiamo alla ragione e alla speranza, che nobilita l’intera intervista e offre una prospettiva di inestimabile valore etico per il lettore.
Con i sensi della mia più alta stima e considerazione,
Rosario Undiemi Biblioteca Pio Albergo Trivulzio, Milano 

*https://www.ilgiornalaccio.net/le-intersviste/angelo-gaccione/