EX SANATORIO BANTI A PRATOLINO
di Associazione
di volontariato Idra
Sopralluogo in vista: lo apprende Idra dalla sindaca di Vaglia. E chiede di far
partecipare la cittadinanza.
Firenze. Aveva scritto martedì scorso,
l’associazione di volontariato Idra, a Silvia Catani, sindaca di Vaglia, e a
Sara Funaro, sindaca della Città Metropolitana di Firenze, interpellandole sul
caso-Banti. Alla giornata di studi “Ex Sanatorio Guido Banti, un mosaico da
ricomporre”, organizzata il 9 maggio presso la Sala Rossa di Villa Demidoff,
era intervenuta infatti una variegata schiera di studiosi, esponenti della
cultura e promotori di cittadinanza attiva. Il convegno aveva ottenuto il
patrocinio della Città metropolitana e del Comune di Vaglia, la cui sindaca
aveva così aperto i lavori: “Mi preme ringraziare l’associazione che ha dato
modo a noi anche come amministratori del territorio di essere presenti a questa
mattinata, alla quale teniamo molto, perché riguarda un manufatto che oltre ad
essere sul nostro territorio ha purtroppo il primato di essere silente e
addormentato da circa quaranta anni”.
Ma a distanza di oltre quattro mesi nessun aggiornamento informativo risultava pervenuto ad attestare una concreta ripresa di interesse e di iniziativa da parte delle istituzioni che hanno ospitato e patrocinato il convegno. “Confidiamo quindi”, aveva scritto Idra, “di poter apprendere da Voi se si sia dato corso, in questo intervallo di tempo, a qualche sviluppo concreto, coerente col prezioso impegno e interesse manifestati dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Comune di Vaglia”.
Un’ottima notizia, dunque, che l’associazione fiorentina considera meritevole di condivisione, per l’opportunità che finalmente si offre di conoscere in presa diretta le condizioni materiali di un bene sanitario, ambientale e architettonico (si veda in proposito la Relazione Storico-Artistica del prof. Antonio Paolucci) di indubitabile valore, con una superficie complessiva di circa 12.000 mq, una volumetria di circa 58.000 mc, una cornice forestale verde di oltre 5 ettari. “Apprendiamo con soddisfazione che l’Amministrazione da lei diretta ha meritoriamente richiesto e ottenuto da ASL Toscana Centro un sopralluogo all'ex Sanatorio”, ha replicato l’altro ieri alla Catani e alla Funaro Idra, che aggiunge:: “Cogliamo l’occasione per chiedere a lei e alla Sindaca Metropolitana di ottenere dall’Azienda proprietaria l’autorizzazione alla presenza – in occasione del sopralluogo - di una delegazione di Idra e di una rappresentanza dei relatori al convegno di maggio, dei cittadini e degli studiosi che hanno a cuore il recupero del gigante devastato e del suo Parco”.
“Anche da
parte nostra, nel frattempo”, precisa l’associazione, “si è provveduto a rinnovare
formalmente la richiesta al Direttore amministrativo della ASL dott.ssa Valeria
Favata di un incontro sull’ex Sanatorio, dopo quella trasmessa ad aprile, che
permetta di riprendere il rapporto di dialogo istituito con l’Azienda negli
scorsi decenni, attestato anche dal comune intervento in occasione del servizio
che RAI Uno dedicò a settembre 2008 al ‘Banti’ e all’attiguo ex Sanatorio
‘Saverio Aloigi Luzzi’, fino alla videoconferenza sul ‘Banti’ del maggio 2021.
Come a tutte le altre istituzioni competenti (fra cui la Regione Toscana, i
Comuni dell’area vasta, tre Ministeri, la Prefettura di Firenze), anche alla
Direzione ASL Toscana Centro la scrivente Associazione aveva avuto cura
peraltro di trasmettere a maggio l’intera documentazione video del convegno a
Villa Demidoff dopo che la Direzione dell’ASL, nel ringraziare per l’invito a
intervenirvi, lo aveva declinato ritenendo “non strategico partecipare
all'evento per motivi di riservatezza legati alle azioni aziendali inerenti il
proprio patrimonio immobiliare”.
Il Banti al tempo della prima lettera-appello a Rosy Bindi (settembre 1996)



