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sabato 26 settembre 2026

SCAFFALI


 
La posta in gioco scritto da Pierangela Micozzi devo dire che è un racconto breve, ma davvero pieno di sostanza. Mi ha colpito in particolare il contrasto tra l’ambiente “tossico” dell’ufficio a Olbia e la dimensione intima di Carlo: da un lato l’arroganza di chi usa il potere per schiacciare gli altri, dall’altro un uomo mite che trova nella moglie Mafalda la spinta per non subire in silenzio.
Poi la scena ad Arzachena con la consegna dell’encomio chiude il cerchio in modo perfetto e regala una bellissima sensazione di dignità ritrovata e di giustizia. Nella scrittura, poi, ho notato una cura particolare nella scelta delle parole e nella costruzione della storia, cosa rara e molto apprezzabile e che devo dire calza alla perfezione con tutto il racconto. La frase finale che chiude il racconto è bellissima: “Avrebbe sempre avuto quel senso di colpa, pur non essendo colpevole, poiché il male che ci portiamo dentro, quando è causato dagli altri, resta come una tara nascosta sul fondo dell’animo”.
Diego Di Bucchianico - attore della Compagnia Teatrale Oneira