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martedì 15 settembre 2026

LA CUCINA È ARTE
di Angelo Gaccione


 
[A Mirella per il suo compleanno]
 
La cucina è arte e come tale dovremmo considerarla. Soffermiamoci intanto sulla parola arte che ha bisogno di essere chiarita. Il termine deriva dal latino ars e indica abilità, perizia tecnica. È un concetto non molto lontano dal significato che vi attribuisce la parola greca téchne. In effetti, per poter realizzare qualcosa, qualsiasi cosa, dobbiamo avere una buona manualità, la tecnica, che si acquisisce nel corso del tempo e con un continuo e rigoroso esercizio. Ovviamente, è necessario seguire delle regole consolidate e delle procedure da cui non si può derogare; così com’è altrettanto necessario diventare padroni degli strumenti di cui ci si deve servire. Ma che cos’è sul piano della realizzazione pratica l’arte? Potremmo dire che è il prodotto finito, il risultato del perfetto impiego degli elementi che abbiamo appena considerato. Non dovremmo mai dimenticare l’aspetto artigianale della creatività, né trascurare, come scrive Cédric Perrin su “Diacronie. Studi di Storia Contemporanea”, che il termine Artigiano designa letteralmente l’uomo dell’arte, colui che padroneggia le tecniche del proprio mestiere”. All’abilità, perché la perfezione diventi arte, si devono accompagnare l’intuito e l’immaginazione. Ricordiamoci che per molte realizzazioni non esiste un disegno aprioristico e che sono l’intuito e l’immaginazione a dar corpo e forma, man mano che si procede, a ciò che ne risulterà. Nel campo della scrittura, per esempio, l’autore può fissare uno schema di massima da seguire, ma non ha in mente tutta l’opera; l’esito, quello che ne risulterà, può rivelarsi completamente diverso dai postulati di partenza. E per la cucina? All’incirca un decennio fa, o poco più, ho vergato questa definizione apparentando la sua creatività e quella della pasticceria: “La cucina, come la pasticceria, è un’arte raffinata che implica molte conoscenze e abilità; è quasi un procedimento alchemico: crea dal nulla ciò che non c’è”. Tutti hanno a disposizione gli stessi ingredienti, ma non tutti sanno tirarne fuori una pietanza perfetta. Come chi scrive: tutti hanno a disposizione l’intero alfabeto, ma pochi sanno farlo diventare arte, materia viva.