La nota sul
rischio di tanti libri al macero che ho pubblicato lunedì 26 ha rivelato un
problema molto più ampio e drammatico. Come si può vedere da queste voci. (A.
G) Èuna riflessione
che condivido, anche noi custodiamo un'infinità di libri preziosi. Ma che cosa
succederà quando non ci saremo più? Maria Cristina Pianta - Milano Carissimo Angelo,
l’avevo letta stamattina su “Odissea” con tanta malinconia. Coraggio. I libri
sono attorno a te, a me, a noi e anche loro lottano per sopravvivere. Intanto
donano a noi le parole che aiutano noi a sopravvivere. Come le stelle. Zaccaria Gallo - Bisceglie Ho lo stesso problema,
molti libri al macero perché neppure la Nazionale (di Firenze) ne vuole
di libri… problema di spazio, di personale che dovrebbe catalogare, di
personale che dovrebbe ritirare i libri a domicilio. Per fortuna un professore
di Storia dell’Unical si sta incaricando di trasferire nelle sue ampie stanze
il frutto della raccolta di libri di una vita di mio marito, bibliofilo. Ho
svuotato già molto, con mio grande dispiacere, ma non conosco la mia
destinazione: 60 mq a Firenze, un bilocale, penso. Giusto una piccola libreria
dove ricoverare i libri più cari. La parte che riguarda il cinema, comprese
enciclopedia del cinema, dvd, testi vari verrà portata ad Acri dato che Paolo,
il nipote di Mario, avrebbe intenzione di far riattivare il cinema di San Domenico
e per questo vi sono stati incontri con il sindaco. Avevo offerto alla
Nazionale la storia di Milano della Treccani, una ventina di volumi, e di
Venezia, 14 volumi, ma quando ho chiesto quale fosse la modalità di consegna,
tutto si è arenato. Tata Marchi - Castrolibero e Firenze Bellissimo
articolo caro Angelo. Io la settimana scorsa ho regalato due casse di libri
alla Circoscrizione. Spero che gli anziani (come me) siano contenti di leggerli.
Certo, regalare libri per me è sempre una sofferenza. Ma non ho altra scelta. Maria Spinelli - Verona Caro Angelo,
commovente quello che scrivi. L’ho copiato e messo in un luogo da utilizzare.
Grazie per quello che hai scritto. Maurizio Nocera - Lecce Molta tristezza.
Anch’io, da quando Anna se ne è andata, mi chiedo spesso, dove andranno i
nostri libri? Un po’ ai miei figli ma la maggior parte? Roberto Marelli - Milano