ESERCITAZIONI DI GUERRA
di Angelo Gaccione
A parte Wanna Marra che ne ha dato notizia su “il Fatto Quotidiano” di giovedì 8
ottobre, dell’esercitazione militare nucleare sui cieli italiani prevista
dal 13 al 20 ottobre, non si è visto altro da nessuna parte: telegiornali
compresi. Eppure dovremmo essere tutti allarmati: partiti, sindacati,
parrocchie, movimenti sociali, associazioni culturali, organizzazioni ambientali,
naturalistiche, universitarie, difensori di ogni specie vivente, categorie
professionali di ogni tipo e, a maggior ragione, i padri di famiglia, le mamme, i
nonni. Queste esercitazioni sono di una gravità estrema e vengono proposte in
uno scenario mondiale pericolosissimo. Fermarle richiederebbe una mobilitazione
generale e permanente; lo sciopero generale ad oltranza per mostrare alla
nazione intera la piega che il Governo di Giorgia Meloni ha preso e il macello
verso cui sta conducendo un intero popolo. Anche il suo di popolo, quello che
ha votato per il suo partito. Saggezza vorrebbe che non si alimentasse l’incendio,
ma le poche voci di lucidità e di buon senso vengono sommerse da un coro
guerrafondaio possente e invasivo che non promette nulla di buono. Appare
sempre più evidente che, come nel celebre dipinto di Bruegel, in questo tempo
sospeso verso l’abisso, i pazzi guidano i ciechi.


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