FAUCI… SPALANCATE
di Chicca
Morone

Fauci fa scena muta
È trascorso da poco l’anniversario della morte di
Giuseppe De Donno, un medico ex primario di Pneumologia dell’Ospedale Carlo
Poma di Mantova, uno dei maggiori sostenitori della terapia anti-COVID-19
basata sulle trasfusioni di plasma iperimmune. Un professionista serio,
coraggioso e umile che ha salvato le vite dei malati giunti nel suo ospedale
con una cura semplice e poco costosa. Aveva dichiarato che pur di salvare un
paziente sarebbe andato tranquillamente in carcere. Come cattolico praticante il
suo suicidio per impiccagione ha lasciato tutti noi molto perplessi: un medico
non ha che l’imbarazzo della scelta per togliersi la vita, senza lasciare un’immagine
così straziante del proprio corpo.
A cinque
anni di distanza da quella fine di luglio 2021, l’interrogazione in Senato, a
Capitol Hill, di Antony Fauci sembra un appuntamento con la Verità. Una verità
agghiacciante e assurda emersa nella sua interezza già da molto tempo, ma
ratificata ora dall’intervento, tra gli altri, del senatore Josh Hawley poco
disposto ad ascoltare la difesa di un personaggio a capo di una conclamata truffa
globale.
“Ti
sei arricchito mentre gli americani morivano... usando dipendenti federali e
soldi dei contribuenti per candidarti a premi in denaro espliciti per te
personalmente” ma la risposta non è stata particolarmente apprezzata, in
quanto appellarsi al quinto emendamento, cioè restare in silenzio per non
autoincriminarsi, risulta in antitesi con la grazia ricevuta dal presidente Joe
Biden a fine mandato. Si è quindi attivata una questione squisitamente legale
sulla opportunità di ricorrere a una simile difesa, in quanto l’immunità
derivante dalla grazia renderebbe nulla l’autoincriminazione. Resta di fatto
che i documenti desecretati dalla commissione recano pesanti accuse nei
confronti di Fauci a causa delle divergenze tra valutazioni private e
dichiarazioni pubbliche: il “diario” rintracciato dal ministro della Salute Robert
Kennedy jr. mostrano il doppio registro delle consapevolezze sulla non
immunizzazione del vaccino e la divulgazione al pubblico di certezze nettamente
in contrasto con quanto era a lui noto. Emergono anche altre questioni poco
costruttive che potrebbero portare a un eventuale voto del Senato su una
procedura per oltraggio al Congresso, nonché possibili contenziosi sulla
validità della grazia preventiva, da parte del presidente Biden manifestamente
non “compos sui” a mandato scaduto e con la firma digitale. Più
di cento domande a cui ha risposto meccanicamente “Mi appello al quinto
emendamento...” risultando persino ridicolo nel ripetere la frase quando
le domande erano “Che giorno è oggi?” oppure “Di che colore ha la
cravatta, oggi?” o ancora “Di che colore è il tappeto di fronte a te?”.
Sempre
durante l’interrogazione è stata fatta emergere la sua posizione all’inizio
della pandemia, quando aveva dichiarato di essere certo dell’origine naturale
del virus e che, a seguito di un doppio salto carpiato di specie, supponeva fosse
passato dai pipistrelli al pangolino e agli uomini, in modo del tutto naturale.
Peccato che privatamente - insieme ad altri illustri scienziati - si dichiarava
convinto della ingegnerizzazione del virus nel laboratorio di Whan, soprattutto
per via di quello che viene chiamato guadagno di funzione ossia una
trasformazione di questi microrganismi, che può avvenire esclusivamente in
laboratorio.
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