ROMPERE CON LE VECCHIE LOGICHE
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Luciano Gattinoni
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Il 30 settembre scorso, il professore emerito Luciano
Gattinoni, ha inviato al ministro dell’Università Gaetano Manfredi, la lettera
che qui pubblichiamo. Due giorni dopo l’economista e noto intellettuale
milanese, Marco Vitale, ha aggiunto la sua voce con una lettera aperta al
ministro a supporto di quanto segnala Gattinoni, e aggiungendo altre importanti
questioni. “Odissea” si associa a queste due autorevoli ed importanti
personalità, e si aspetta dal Ministero una decisione rapida e fattiva. I
lettori, e quanti condividono questa iniziativa, possono scrivere alla
segreteria del ministro alla seguente email: segreteria.ministro@miur.it
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Il ministro Gaetano Manfredi
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Milano
30 settembre 2020
Egregio
Ministro,
Sono Professore Emerito dell'Università degli Studi di Milano, attualmente Gast
Professor in Anestesia e Rianimazione all'Università di Göttingen (Germania).
Credo che l'Università Italiana, quantomeno nel mio settore, non abbia molto da
invidiare a più titolate Università internazionali. È inutile sottolineare a
Lei che il livello dell'Università dipende da quello dei singoli docenti, la
cui qualità deriva da un'accurata selezione. Attualmente è invalso l'uso, di
proroga in proroga, delle Procedure di chiamata "riservate" che, da
eccezione, sono diventate regola. Sfortunatamente, l'endogamia è madre di
cretinismo. Mi risulta che nella mia specialità, Anestesia e Rianimazione,
tutti i prossimi concorsi, promossi da Università differenti, siano riservati.
Le conseguenze devastanti sulla qualità non si vedranno subito, ma fra 5-10
anni. Incredibilmente nessuno ne parla, nessuno protesta e molti professori,
anzi, sono felici di questo comodo stallo. Si è arrivati al punto che l'attuale
rettore dell'Università degli Studi di Milano ha fatto della "difesa degli
interni" la sua campagna elettorale. Credo sia doveroso un suo intervento
a difesa della sostanza e della credibilità dell'istituzione di cui Ella è
Ministro.
Luciano Gattinoni.
P.S. Non so se mai leggerà questa lettera, ma chiunque l'abbia per le mani,
rifletta un momento prima di cestinarla.
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Una veduta del policlinico di Milano da via Francesco Sforza |
Milano 2 ottobre 2020
Ministro
dell’Università
Gaetano
Manfredi
MIUR
LETTERA APERTA
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Marco Vitale
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Egregio Ministro,
ho
avuto occasione di leggere la lettera a Lei inviata da Luciano Gattinoni,
professore Emerito dell’Università degli Studi di Milano e, attualmente, Gast
Professor in Anestesia e Rianimazione all’Università di Goettingen (Germania).
Conosco il prof. Gattinoni da 25 anni, quando lui era direttore scientifico
dello storico Ospedale Policlinico di Milano del quale io ero commissario
straordinario. So che è una persona che dice quello che pensa e che pensa
quello che dice. Per questo l’allarme che egli lancia nella sua lettera è,
sicuramente, un allarme serio e fondato. Lui lo riferisce ad una disciplina che
ha onorato con una attività didattica e professionale ai massimi livelli
internazionali, tanto è vero che appena ha superato i limiti d’età posti
improvvidamente dall’Università italiana, è stato subito invitato da una
storica università tedesca dove opera da parecchi anni. Ma, forse, il suo allarme
si estende ad altre discipline. Ho apprezzato il Suo lavoro come Ministro che
parla poco e opera molto, come Lei ha illustrato in una recente bella
intervista. È
la combinazione di questi due fattori, l’antica fondata altissima stima che ho
per Gattinoni e il recente apprezzamento per il Suo sobrio e da noi inusuale
stile di amministratore pubblico, che mi induce a scriverLe, per sollecitare
una risposta al prof. Gattinoni e ad auspicare che questa risposta sia
pubblica, come il tema merita.
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L'Università Statale di Milano
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Oggi
i nostri governanti sono quasi ebbri nell’attesa messianica dei “soldi” europei
intesi come una specie di bengodi. Ma Lei che è, se non erro, meridionale
dovrebbe conoscere che i “soldi” senza “software” servono a poco ed anzi
possono fare danni, come ne hanno fatto al Mezzogiorno in decenni di
sconsiderato assistenzialismo. I “soldi” europei (se e quando verranno) possono
essere come l’ultimo tratto di corda per impiccarci se non metteremo
decentemente a posto la nostra scuola, la nostra Pubblica Amministrazione, la
nostra giustizia, la nostra sanità e alcune altre cose che non vanno nel nostro
Paese, non per mancanza di “soldi” ma per mancanza di intelligenza, di onestà,
di responsabilità.
Con
auguri di buon lavoro.
Marco
Vitale