IN SAN BABILA PER LA PALESTINA
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UNA NUOVA ODISSEA...
L'illustrazione di Adamo Calabrese
FOTOGALLERY DECENNALE DI ODISSEA
(foto di Fabiano Braccini)
Buon compleanno Odissea
1° anniversario di "Odissea" in Rete (Illustrazione di Vittorio Sedini)
venerdì 2 agosto 2024
PONTE DI LEGNO POESIA
Da
venerdì 2 a domenica 4 agosto va in scena la quindicesima edizione di
Pontedilegno Poesia, premio nazionale di poesia edita, evento inaugurale della
rassegna “Una montagna di cultura… la cultura in montagna”, che si concluderà
poi il 21 agosto. La “tre giorni” è organizzata dall’Associazione
Pontedilegno-Mirella Cultura in collaborazione con Pro Loco e Biblioteca
Civica, con il contributo di Regione Lombardia, Comune di Ponte di Legno,
Comunità Montana di Valle Camonica, Cassa Rurale Val di Sole, Rotary Club
Lovere-Iseo-Breno e Valle Camonica Servizi Vendite.
Venerdì ore 18 di nella Sala
Polifunzionale della località turistica dell’Alta Val Camonica con gli autori Sergio
Bertolino (Resistenza e sparizione, Avagliano), Ennio Cavalli (Il
silenzio è migliore di me, La nave di Teseo) e Stefano Dal Bianco (Paradiso,
Garzanti).
Sabato con Claudio Damiani (Prima
di nascere, Fazi Editore), Lorenzo Pataro (Amuleti, Ensemble
Edizioni), Vito Santin (Nel vento delle cicale, Ronzani Editore).
Domenica mattina, la proclamazione
dei vincitori e la consegna dei premi.
Giuria
tecnica (Giuseppe Langella, presidente, Eletta Flocchini, Giuseppe Grattacaso,
Vincenzo Guarracino e Nina Nasilli).
giovedì 1 agosto 2024
L’ARROGANZA AMERICANA
di
Jeffrey Sacs
L’arroganza
americana e l’illusione dell’unipolarismo hanno reso il mondo meno sicuro. Nel
1992 le lancette erano a 17 minuti dalla mezzanotte. Poi Clinton ha allargato
la NATO, Bush ha invaso l’Iraq, Obama la Siria e la Libia, oltre a rovesciare Yanukovich
in Ucraina, e Trump è uscito dal trattato sui missili nucleari a medio raggio.
Ora siamo a 90 secondi dalla fine…
Ricordiamoci
che sono stati gli USA ad uscire dal trattato sulle forze nucleari a medio
raggio, non la Russia. È stata Washington a piazzare i missili Aegis in Polonia
e in Romania. Mosca protestava, ma nel loro delirio di onnipotenza di USA non
hanno ascoltato. Più dei russi, si sarebbero dovuti lamentare gli italiani e
gli europei. La stupidità dei governi americani sta portando il mondo sull’orlo
dell’Armageddon.
PROVERBIO NAPOLETANO
di Luigi
Mazzella
Giorgia
Meloni non è nata a Napoli ma solo alla Garbatella, quartiere popolare di Roma:
eppure un proverbio partenopeo sta improntando la sua attività di governo: Chi fraveca e sfraveca non perde mai tienpo!
Il
detto in vernacolo è facilmente traducibile in lingua italiana: Chi fabbrica
(crea) e (subito dopo) sfabbrica (disfa, distrugge) non perde il suo tempo.
Dal
Diario dei lavori della “pulzella della Garbatella” apprendiamo.
Durante
la campagna elettorale e da più anni la “premier” (è questo il termine che le
piace di più per indicare il suo ruolo attuale) aveva “fabbricato” un programma
che prevedeva un riscatto dal servaggio nei confronti degli Stati Uniti
d’America e della NATO e una politica innovativa e diversa per eliminare l’umiliante condizione dei Paesi
aderenti all’Unione Europea. Giunta a palazzo Chigi, lasciando di stucco
l’alleato Leghista e compiaciuto il dimesso (e poco loquace) successore di Berlusconi,
la pulzella disfaceva tutto: diveniva filostatunitense, atlantista e “Nataiola”
ad otranza, abbracciava e condivideva la
politica sensibile ad antichi, teutonici richiami di Ursula von der
Layen, imbracciava l’ascia di guerra, come una novella Giovanna d’Arco,
digrignando i denti verso Putin, divenuto l’odiato nemico, abbracciava a più
non posso Zelensky, Biden, Stoltenberg, e, naturalmente, nessuno poteva dire
che perdesse il suo tempo! Per dimostrare che la sua fedeltà a Biden era, come suol dirsi
“a prova di bomba” smuoveva anche tutti
i ciottoli posti da Conte sulla via della Seta e vi aggiungeva il cartellone bianco-rosso
di “Senso vietato”. A ricordarle il valore del proverbio napoletano per la sua
infaticabile azione di governo, interveniva la demenza senile di Biden. Imperturbabile
come sempre, la “pulzella della Garbatella”, dopo avere modificato anche il suo
look con un diverso tipo abbigliamento più ricco di svolazzanti palandrane
dichiarava di porre attenzione a Donald Trump (un tempo disprezzato e
dileggiato) e scopriva, novello Marco Polo, l’esistenza della Cina. L’opera della Giorgia di “fravecare e sfravecare”
procede, allo stato, più indefessa che mai: a interromperla potrebbe
intervenire solo una crisi di governo per la manie centriste e di nostalgia
democristiana di Tajani e le aperte simpatie Trumpiane di Salvini. La fortuna
della pulzella è che le elezioni americane interverranno dopo agosto, mese critico
per i governi in carica da un po’ di tempo a questa parte.
FUORI I MESTATORI DAL VENEZUELA
Questi regimi non
sono fra i migliori, ma di quali si può dire oggi qualcosa di decente? Gli
Americani non sono stati i maggiori criminali in America Latina? Non hanno
assassinato la democrazia cilena di Allende? Non hanno appoggiato sempre i peggiori
golpisti? E Israele? E i guerrafondai europei? E l’Italia i cui governi hanno
sempre messo sotto i piedi la Costituzione? Sono quasi tutti governi illegali
perché non rappresentano che una estrema minoranza, dal momento che la maggioranza
dei cittadini rifiuta di dare il proprio consenso attraverso il non-voto.
Giovedì 1° agosto
ore 18:00, presidio sotto il Consolato Americano di Milano in Largo Donegani
(uscita della Metropolitana Gialla Linea 3 fermata Turati).
Al
termine delle elezioni in Venezuela e la rielezione del Presidente Maduro
stiamo assistendo ai tentativi dell’opposizione di destabilizzare il paese tra
denunce di brogli elettorali – prontamente smentite anche dagli osservatori
internazionali sul campo – diffusione di notizie false e violenza nelle strade:
l’ennesima operazione guidata e finanziata dai governi occidentali primi fra
tutti gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Il popolo Venezuelano però ha scelto il proprio
Presidente: ha scelto sulle orme del processo avviato ormai 25 anni fa da Hugo
Chávez e in queste ore lo ha dimostrato, prima nelle urne e ora nelle piazze,
la sua determinazione nella difesa del processo rivoluzionario bolivariano.
Nel pieno rispetto e affermazione del diritto all’autodeterminazione
del popolo venezuelano, chiediamo la fine delle ingerenze degli Stati Uniti,
della UE, dei governi stranieri.
PIANETA ACQUA: L’UOMO
E IL MARE
di
Maurizio Nocera

Max Hamlet Sauvage
Al Cinema Teatro Italia di
Gallipoli, personale dell’artista Max Hamlet Sauvage dal 3 al 14 agosto 2024

Dal 3
al 14 Agosto 2024, il Maestro del neosurrealismo europeo Max Hamlet Sauvage
esporrà i suoi dipinti nel Cinema Teatro Italia di Gallipoli. La mostra
s'intitola “L'uomo e il mare”, ed è una novità nell’ampio orizzonte del noto
artista salentino (è nato a Gallipoli e vissuto in differenti paesi d'Europa),
noto per le sue pitture zoomorfiche e per le provocanti pin-up erotiche. Il suo
nuovo percorso pittorico è gonfio di immagini inedite immerse in una nuova luce
mediterranea, riflessa sull’acqua tra bagnanti che nuotano nel mare o nelle
piscine, quando la calura estiva diventa insopportabile per le sue temperature
torride; allora le sue figure cercano refrigerio immergendosi in distese di
acque tra onde beccheggianti e fluttuanti mischiandosi, al contempo, tra
innumerevoli forme liquide con altre figure al limite della pittura astratto-informale nelle sue masse cromatiche, dando così una sensazione di movimento
della materia pittorica.

La Piscina











