LOBBY AMERICANA DI ISRAELE
di Elena Basile
Ogni volta che
mi sono riferita alla lobby di Israele (peraltro come gli americani Sachs e
Mearsheimer) ho dovuto sopportare accuse indegne di anti semitismo. Un collega
ha osato malignamente affermare che anche i nazisti negli anni trenta parlavano
di lobby ebraiche. Di fatto la lobby di Israele è dominata dai cristiani
sionisti e evangelici. Joe Kent a capo del centro nazionale contro il
terrorismo si è dimesso ieri affermando che la guerra in Iran è stata decisa
dalla lobby americana di Israele. Parteciperò insieme ad altri pochi coraggiosi
a un festival del cinema russo. Credo che tutti coloro che sostengono
liberalismo e pluralismo democratico dovrebbero insorgere contro la cappa di
censura stesa sull’Italia dalle destre e da una parte del PD.
La dichiarazione di guerra avviene secondo procedure costituzionali note. Non c’è
mai stata dichiarazione di guerra. Credo sia nostro dovere difendere i diritti
costituzionali.
1) Ascoltare propaganda russa come quella ucraina e occidentale.
2) Partecipare a convegni e eventi culturali russi o iraniani o di qualsiasi
altro paese inventato come nemico.
3) Come ex diplomatici parlare con gli Ambasciatori russo e iraniano
accreditati in Italia.
Purtroppo diplomatici e accademia, anche gli amici che la pensano come noi,
sono restii a sfidare gli ostracismi e i linciaggi mediatici. L’abbiamo già
data vinta alla Picierno. Ieri è stato ritirato l’invito a una ballerina russa
che doveva esibirsi all’Auditorium. Se non reagiamo in difesa della
Costituzione e delle nostre libertà fondamentali, poi sarà troppo tardi. Mi
aspetto naturalmente che la sottocultura imperversi nuovamente. Verrò chiamata
filo putiniana e filo Kamenhei. Se
fossimo in tanti a sfidare la prassi arbitraria che si è ormai stabilita, non
potrebbero attuare la loro odiosa censura, un ricatto da regime a cui l’opinione
pubblica si abitua. La barbarie che avanza è anche questa.


