ROMA. IN DIFESA DELLO SPAZIO 19 LUGLIO

Carlo Cafiero
1945-2025 Ottant’anni di
attività del Gruppo Anarchico Carlo Cafiero FAI Roma. Appello alla solidarietà.
La restaurazione del PFI
(Partito di Fratelli d’Italia di G. Meloni) nell’amministrazione di Ater Roma,
l’ente della Regione Lazio ( presidente F. Rocca del PFI), che gestisce una
parte del patrimonio del Comune di Roma (ex Iacp istituto autonomo case popolari),
è definita ed è chiara la mutilazione attivata, quartiere per quartiere,
compresa Garbatella, dove si stanno chiudendo importanti servizi sanitari,
associazioni, comitati e palestre popolari, circoli cercando di perseguire e
cancellare le realtà del dissenso autorganizzate e autofinanziate.
Una pandemia totalitaria in cui si inserisce l’interruzione del procedimento
per il contratto di locazione, un piano amministrativo già concordato per lo
Spazio Anarchico 19 Luglio. L’interruzione ci risulta evidentemente
discriminante poiché si sta cercando di trasformare un percorso amministrativo
di ordinaria e comune gestione in un fittizio e straordinario problema di
ordine pubblico. L’Ater infatti sta continuando a minacciare di sgomberare la
nostra sede.
Lo Spazio anarchico 19 Luglio è un locale che abbiamo ripristinato nel 2012,
dopo che era rimasto abbandonato per circa 25 anni, ed ora è attivo nel
quartiere, a nostre spese, grazie al nostro lavoro volontario e tra le attività
abbiamo creato l’archivio e una biblioteca popolare.
Il Gruppo Anarchico Carlo Cafiero Fai Roma è stato inaugurato nel 1945 una
manciata di mesi dopo la liberazione dal nazifascismo, attivo e radicato nel
quartiere di Garbatella da ottant’anni.
Tra i fondatori troviamo perseguitati dal regime nazifascista che in continuità
con la liberazione hanno proseguito la loro attività politica in una
prospettiva libertaria. Per il Cafiero sono passate generazioni, nelle nostre
sedi sono stati fondati gruppi, si sono riunite redazioni, organizzati
convegni, congressi, la nostra presenza affonda qui le sue radici e nel
quartiere di Garbatella la tradizione antifascista è struttura della società.
Facciamo appello a tutte le realtà antifasciste associazioni, gruppi,
individualità, comitati, giornalisti, sindacati, accademici, artisti, registi,
attori nazionali, internazionali a sottoscrivere questo appello e a scrivere
messaggi di solidarietà pubblici (nelle lingue del paese di origine) facendoli
circolare nei propri canali mediatici, se possibile, e/o inviarle al nostro
indirizzo:
Una pandemia totalitaria in cui si inserisce l’interruzione del procedimento
per il contratto di locazione, un piano amministrativo già concordato per lo
Spazio Anarchico 19 Luglio. L’interruzione ci risulta evidentemente
discriminante poiché si sta cercando di trasformare un percorso amministrativo
di ordinaria e comune gestione in un fittizio e straordinario problema di
ordine pubblico. L’Ater infatti sta continuando a minacciare di sgomberare la
nostra sede.
Lo Spazio anarchico 19 Luglio è un locale che abbiamo ripristinato nel 2012,
dopo che era rimasto abbandonato per circa 25 anni, ed ora è attivo nel
quartiere, a nostre spese, grazie al nostro lavoro volontario e tra le attività
abbiamo creato l’archivio e una biblioteca popolare.
Il Gruppo Anarchico Carlo Cafiero Fai Roma è stato inaugurato nel 1945 una
manciata di mesi dopo la liberazione dal nazifascismo, attivo e radicato nel
quartiere di Garbatella da ottant’anni.
Tra i fondatori troviamo perseguitati dal regime nazifascista che in continuità
con la liberazione hanno proseguito la loro attività politica in una
prospettiva libertaria. Per il Cafiero sono passate generazioni, nelle nostre
sedi sono stati fondati gruppi, si sono riunite redazioni, organizzati
convegni, congressi, la nostra presenza affonda qui le sue radici e nel
quartiere di Garbatella la tradizione antifascista è struttura della società.
Facciamo appello a tutte le realtà antifasciste associazioni, gruppi,
individualità, comitati, giornalisti, sindacati, accademici, artisti, registi,
attori nazionali, internazionali a sottoscrivere questo appello e a scrivere
messaggi di solidarietà pubblici (nelle lingue del paese di origine) facendoli
circolare nei propri canali mediatici, se possibile, e/o inviarle al nostro
indirizzo:
cafierofairoma@inventati.org
Fai@inventati.org
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